Parma, accertamenti IMU per 6,5 milioni: 1.387 avvisi
22/07/2026
Il Comune di Parma ha emesso 1.387 avvisi IMU validi ed efficaci nel primo semestre del 2026, per un valore complessivo superiore a 6,5 milioni di euro. L’importo comprende la maggiore imposta accertata, le sanzioni, gli interessi e gli altri oneri collegati alle irregolarità individuate.
Importi accertati in crescita del 25% rispetto al 2025
Il risultato segna un aumento rispetto ai primi sei mesi del 2025, quando gli avvisi validi erano stati 1.191 e il loro valore complessivo aveva superato i 5,2 milioni di euro. Nel confronto annuale, gli importi oggetto di accertamento sono cresciuti di circa il 25%.
Il numero dei provvedimenti è salito invece del 16,5%, con 196 avvisi in più. I dati indicano quindi una crescita sia delle posizioni fiscali controllate sia delle somme richieste ai contribuenti in seguito alle verifiche.
I 6,5 milioni rappresentano il valore degli accertamenti emessi e non necessariamente le somme già incassate. I destinatari possono infatti pagare, chiedere chiarimenti agli uffici o utilizzare gli strumenti di contestazione previsti dalla normativa tributaria.
Controlli su omissioni e versamenti incompleti
L’attività riguarda l’Imposta municipale propria ed è condotta nell’ambito della gestione diretta dei tributi locali. Le verifiche interessano i casi di mancata dichiarazione, informazioni incomplete o non corrispondenti alla situazione effettiva, omessi pagamenti e versamenti effettuati soltanto in parte.
Il controllo delle posizioni permette agli uffici di confrontare i dati disponibili, verificare l’imposta dovuta e notificare l’eventuale differenza. Alle somme non versate vengono aggiunti interessi, sanzioni e oneri accessori secondo le disposizioni vigenti.
Il Comune svolge questa attività con il supporto operativo di Parma Valore Comune, società che interviene nelle operazioni preliminari, nell’assistenza alla riscossione e nelle procedure collegate agli accertamenti IMU.
Bosi: le risorse sostengono servizi e interventi pubblici
L’assessore al Bilancio Marco Bosi ha collegato i risultati del semestre al lavoro organizzato dall’amministrazione e dagli uffici comunali. Secondo Bosi, il recupero delle somme dovute serve a rafforzare il bilancio dell’ente e a garantire parità di trattamento tra chi rispetta regolarmente gli obblighi fiscali e chi presenta posizioni irregolari.
Le entrate effettivamente riscosse potranno contribuire al finanziamento dei servizi pubblici e degli interventi realizzati per la città. L’amministrazione considera quindi il contrasto all’evasione tributaria anche uno strumento per distribuire in maniera più equilibrata il carico fiscale.
Nuovi investimenti nella digitalizzazione tributaria
Il Comune ha annunciato la prosecuzione dei controlli e il potenziamento della digitalizzazione. L’obiettivo è rendere più rapida l’analisi delle posizioni, migliorare la qualità dei dati e facilitare l’individuazione delle differenze tra quanto dichiarato, quanto dovuto e quanto effettivamente versato.
Il rafforzamento dei processi digitali dovrebbe supportare anche il lavoro degli uffici e rendere più trasparente la gestione delle pratiche. Le verifiche continueranno nel corso del 2026, affiancando l’attività ordinaria di amministrazione e riscossione dei tributi locali.
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