Parma, al via le adesioni alla Fondazione C.E.R. 2030
05/05/2026
È stata presentata al Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo la manifestazione di interesse per aderire alla Fondazione C.E.R. Parma 2030, il progetto nato per promuovere sul territorio la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili attraverso comunità energetiche aperte a cittadini, imprese ed enti pubblici.
L’iniziativa punta a costruire nuove configurazioni energetiche capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali, con una parte degli incentivi destinata ai partecipanti e una quota riservata a interventi collettivi sul territorio. All’evento hanno preso parte rappresentanti del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia, dell’Università, del CNR e dell’Assemblea Cittadina per il Clima.
Una comunità energetica aperta a cittadini, imprese ed enti
La manifestazione di interesse consente a cittadini, aziende ed enti pubblici di segnalare la propria disponibilità a partecipare alla Comunità Energetica Rinnovabile in diversi ruoli: consumatori, produttori di energia rinnovabile, produttori terzi o prosumer, cioè soggetti che consumano energia ma possono anche produrla attraverso propri impianti.
Quando, all’interno della stessa cabina primaria, sarà raggiunto un numero sufficiente di adesioni, la Fondazione ricontatterà gli interessati per avviare la costituzione di una nuova configurazione energetica. Si tratta del gruppo di utenti che condivide virtualmente l’energia prodotta da impianti fotovoltaici, accedendo agli incentivi riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici.
Secondo il modello illustrato, gli incentivi generati dall’energia condivisa potranno essere redistribuiti fino al 55% ai membri della configurazione. Almeno il 45%, invece, sarà destinato a progetti sociali e ambientali nel territorio, secondo modalità definite localmente dai comitati di configurazione e nel rispetto della normativa vigente.
Il ruolo della Fondazione nella transizione energetica
L’assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica del Comune di Parma, Gianluca Borghi, ha definito la manifestazione di interesse un passaggio fondamentale per costruire una comunità energetica realmente partecipata, in grado di coinvolgere cittadini, imprese ed enti in un progetto collettivo di produzione e condivisione dell’energia rinnovabile.
Per l’amministrazione comunale, la Fondazione C.E.R. Parma 2030 rappresenta uno strumento strategico per accompagnare il territorio nella transizione energetica, semplificando procedure e passaggi tecnici che spesso frenano la partecipazione. L’obiettivo è fare in modo che i benefici generati non restino soltanto nella sfera energetica, ma ricadano sulla comunità attraverso interventi sociali, ambientali e di contrasto alla povertà energetica.
Il progetto si inserisce nel percorso di Parma Città Climate Neutral 2030, la traiettoria con cui la città punta alla neutralità climatica attraverso interventi condivisi, innovazione e riduzione progressiva delle emissioni. Le comunità energetiche diventano così uno degli strumenti concreti per trasformare la transizione ecologica in una pratica accessibile anche ai cittadini.
Dalle prime configurazioni alle nuove iniziative pubbliche
La Fondazione C.E.R. Parma 2030 è stata costituita nel luglio 2024 da Comune di Parma, Università di Parma, AUSL Parma e Consiglio Nazionale delle Ricerche. È un ente senza scopo di lucro che persegue finalità di interesse generale, tra cui il contrasto alla povertà energetica, la diffusione delle rinnovabili, l’uso consapevole dell’energia, la ricerca e l’innovazione.
Dopo una prima fase organizzativa, la Fondazione è entrata nella fase operativa anche grazie all’ingresso di nuovi soci, tra cui Provincia di Parma, Polisportiva Sport Center ed EMC2 Cooperativa Sociale. Sono già state avviate le prime configurazioni energetiche, comprese quelle legate alle cabine primarie del quartiere Lubiana e del Campus universitario, organizzate attorno a impianti fotovoltaici di media e grande dimensione.
Nei prossimi mesi sono previste ulteriori iniziative pubbliche per informare e coinvolgere la cittadinanza, con l’obiettivo di allargare la partecipazione e rendere più comprensibile il funzionamento delle comunità energetiche. Il percorso avviato a Parma punta quindi a unire competenze tecniche, sostegno istituzionale e adesione dal basso, trasformando la produzione rinnovabile condivisa in una leva stabile per il territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to