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Parma, apre Neuropsichiatria infantile: 12 posti letto

21/09/2026

Parma, apre Neuropsichiatria infantile: 12 posti letto

Dodici posti letto, assistenza attiva 24 ore su 24 e un’équipe composta da 44 professionisti. All’Ospedale Maggiore di Parma ha aperto il nuovo reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, destinato a bambini e ragazzi fino a 17 anni che necessitano di valutazioni specialistiche o di un periodo di ricovero per problematiche neuropsichiatriche. La struttura è la terza di questo tipo in Emilia-Romagna, dopo quelle di Rimini e Bologna, e servirà l’intera Area vasta Emilia Nord, da Modena a Piacenza, con una popolazione di riferimento superiore a 300mila minori.

Un’équipe di 44 professionisti per bambini e adolescenti

Il reparto è stato realizzato al piano rialzato del padiglione Barbieri dell’Ospedale Maggiore. La squadra comprende 10 medici, 3 psicologi, 14 infermieri, oltre a educatori, tecnici, operatori socio-sanitari e assistenti sociali. L’organizzazione prevede percorsi individuali e di gruppo, attività diagnostiche e terapeutiche e un coinvolgimento diretto delle famiglie durante tutte le fasi della presa in carico.

I ricoveri saranno rivolti soprattutto ai giovani che attraversano fasi acute legate alla salute mentale. La permanenza prevista sarà generalmente breve, con una durata media di circa 15 giorni e un limite massimo indicato in 45 giorni. L’obiettivo è intervenire nella fase di maggiore difficoltà, stabilizzare il quadro clinico e garantire poi la continuità dell’assistenza attraverso i servizi territoriali.

Gli spazi sono stati progettati tenendo conto delle esigenze di sicurezza e della relazione terapeutica. Accanto alle camere sono presenti ambienti destinati alle attività di cura, due stanze per colloqui individuali e incontri con i familiari e una cucina utilizzata anche all’interno dei percorsi terapeutici. Il reparto avrà inoltre un menu dedicato.

Oltre 70mila minori seguiti in Emilia-Romagna nel 2025

L’apertura della struttura arriva mentre cresce il numero di bambini e adolescenti assistiti dai servizi regionali di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Nel 2025 sono stati 70.085, quasi 4mila in più rispetto all’anno precedente.

Il confronto con il passato mostra la dimensione del cambiamento: nel 2010 i minori presi in carico erano 38.051, mentre nel 2018 erano saliti a 59.900. Nell’arco di 15 anni l’incremento indicato dalla Regione raggiunge quindi l’84,2%.

Sono aumentati anche i ricoveri legati a problematiche psicopatologiche. Nel 2025 ne sono stati registrati 783, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. Il quadro ha spinto la Regione a rafforzare l’offerta ospedaliera dedicata alle fasi più complesse, mantenendo però la responsabilità della presa in carico ai servizi territoriali prima, durante e dopo il ricovero.

De Pascale e Fabi: rafforzare la rete dedicata ai più giovani

All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi, il sindaco di Parma Michele Guerra e il direttore generale delle Aziende sanitarie di Parma Anselmo Campagna.

De Pascale ha indicato la tutela della salute mentale in età evolutiva tra le priorità della programmazione sanitaria regionale, richiamando la necessità di percorsi multidisciplinari e di un coinvolgimento diretto delle famiglie. Fabi ha invece evidenziato l’aumento delle richieste di assistenza e la costruzione di una rete specificamente dedicata alla salute mentale di bambini e adolescenti.

Campagna ha ricordato che la rete provinciale di Neuropsichiatria è già presente in tutti i distretti e segue oltre 6.600 bambini e ragazzi. Il nuovo reparto aggiunge una risposta ospedaliera nei casi in cui la presa in carico territoriale deve essere affiancata da un ricovero specialistico.

Nel 2026 confermati 40 milioni per la salute mentale

La struttura di Parma rientra nel modello regionale che considera il ricovero una fase temporanea dedicata alla gestione delle crisi, all’approfondimento diagnostico e alla stabilizzazione clinica. Dopo la dimissione, il percorso prosegue attraverso i servizi territoriali, con il coinvolgimento di neuropsichiatri, psicologi, infermieri, educatori, operatori socio-sanitari e assistenti sociali.

Per il 2026 la Regione Emilia-Romagna ha confermato un investimento di 40 milioni di euro destinato al consolidamento della rete della salute mentale. Le risorse finanziano percorsi personalizzati di cura, riabilitazione e inclusione sociale, con attenzione alla continuità assistenziale e all’autonomia delle persone prese in carico.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.