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Parma, caso di dengue in una bambina: scatta la disinfestazione

19/05/2026

Parma, caso di dengue in una bambina: scatta la disinfestazione

Una bambina di 5 anni è ricoverata in isolamento nella Pediatria Generale e d’Urgenza dell’Ospedale Maggiore di Parma dopo la conferma della positività al virus Dengue. Le sue condizioni, secondo quanto comunicato dall’Azienda Usl di Parma, non destano preoccupazione. La segnalazione al Servizio Igiene e Sanità Pubblica è arrivata nella serata di sabato 16 maggio, mentre le misure di prevenzione sono state attivate già nella mattina di domenica 17 maggio.

Il rientro dal Brasile e l’avvio dell’indagine sanitaria

Dalle verifiche epidemiologiche condotte dagli operatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, è emerso che la bambina aveva soggiornato per circa sei settimane in Brasile ed era rientrata in Italia, nella propria abitazione a Parma, lo scorso 8 maggio. I sintomi sono comparsi il 12 maggio, quattro giorni dopo il rientro.

La positività al virus Dengue è stata confermata dal Policlinico Sant’Orsola di Bologna, centro regionale di riferimento per la diagnosi e il monitoraggio della malattia. Dopo la notifica del caso sospetto, l’Ausl ha attivato i protocolli previsti per le arbovirosi, con l’obiettivo di prevenire eventuali catene di trasmissione locale.

La bambina resta seguita dai sanitari dell’Ospedale Maggiore, in un percorso assistenziale che prevede isolamento e monitoraggio clinico. La comunicazione dell’Azienda sanitaria precisa che il quadro non desta allarme, ma richiede l’applicazione delle misure di sanità pubblica previste in questi casi.

Interventi entro 100 metri dall’abitazione

In base al Piano Regionale Arbovirosi 2026, il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha inviato al Comune di Parma la proposta per l’emissione di un’ordinanza urgente. Il provvedimento serve a consentire interventi straordinari di disinfestazione nell’area interessata, già avviati nella mattina di domenica 17 maggio.

I trattamenti riguardano sia il suolo pubblico sia le aree private comprese in un raggio di 100 metri dall’abitazione della paziente. Le operazioni prevedono interventi adulticidi e larvicidi, cioè mirati rispettivamente alle zanzare adulte e alle larve, per ridurre il rischio di circolazione del virus attraverso i vettori presenti sul territorio.

La tempestività della disinfestazione è uno degli strumenti principali per interrompere un eventuale ciclo di trasmissione. Per questo, nei casi importati di Dengue, le autorità sanitarie procedono con interventi localizzati nelle aree dove la persona positiva ha soggiornato durante il periodo considerato rilevante per la possibile trasmissione.

Che cos’è la Dengue e come si trasmette

La Dengue è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di zanzare infette. Sul territorio italiano il vettore di maggiore interesse è la zanzara tigre, Aedes albopictus, specie ormai diffusa anche in Emilia-Romagna. La malattia non si trasmette direttamente da persona a persona.

Le misure di prevenzione puntano quindi a limitare la presenza delle zanzare e a impedire che insetti eventualmente infetti possano pungere altre persone. La disinfestazione straordinaria, insieme al controllo dei ristagni d’acqua e alla riduzione dei focolai larvali, rientra tra le azioni previste per tutelare la salute pubblica.

L’Ausl invita a seguire le indicazioni delle autorità competenti nelle aree interessate dagli interventi. Il caso resta sotto monitoraggio sanitario, mentre le procedure di controllo sono state avviate secondo le linee guida regionali per la gestione delle arbovirosi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.