Caricamento...

Parma365 Logo Parma365

Parma, convegno nazionale sulla contenzione psichiatrica il 15 e 16 ottobre

13/10/2026

Parma, convegno nazionale sulla contenzione psichiatrica il 15 e 16 ottobre

Parma ospiterà il 15 e 16 ottobre 2026 il convegno nazionale “Diritti, pratiche ed etica del No Restraint”, dedicato al superamento della contenzione nei servizi di salute mentale e alla tutela dei diritti delle persone ricoverate. L'appuntamento si svolgerà al Palazzo del Governatore e riunirà psichiatri, giuristi, ricercatori, operatori sanitari, associazioni e persone con esperienza diretta dei trattamenti psichiatrici. Organizzato dalle Aziende sanitarie di Parma insieme al Club SPDC No Restraint e al Comune, l'incontro affronterà le implicazioni cliniche, etiche e giuridiche dell'utilizzo di mezzi di contenzione, presentando anche i risultati di dieci anni di monitoraggio condotto nei servizi psichiatrici parmigiani.

Contenzione psichiatrica, a Parma il confronto sulle pratiche No Restraint

Il convegno rientra nella sedicesima edizione della rassegna “La Salute della salute mentale” ed è promosso dal Dipartimento assistenziale integrato Salute mentale e dipendenze patologiche delle Aziende sanitarie di Parma, in collaborazione con il Club SPDC No Restraint e l'amministrazione comunale.

Al centro del dibattito c'è la contenzione meccanica nei Servizi psichiatrici di Diagnosi e cura (SPDC), una pratica ancora utilizzata in alcune strutture italiane e oggetto di discussione sotto il profilo scientifico, organizzativo e dei diritti fondamentali.

Gli interventi approfondiranno le ragioni che possono favorire il ricorso alla coercizione, dalle difficoltà organizzative alla formazione del personale, fino alla percezione del rischio associato ai disturbi psichiatrici e alle responsabilità giuridiche degli operatori.

Giuseppina Paulillo, direttrice dell'Unità operativa Residenze psichiatriche e Psicopatologia forense e responsabile scientifica dell'iniziativa, sostiene che alcune forme di coercizione, tra cui la contenzione meccanica, siano incompatibili con un percorso terapeutico centrato sulla persona.

Il confronto punta quindi a esaminare esperienze assistenziali alternative, attraverso il contributo dei servizi che hanno già adottato modelli di cura senza contenzione.

Il programma del 15 ottobre: esperienze e dieci anni di dati

La prima giornata prenderà il via giovedì 15 ottobre alle ore 14, con gli interventi introduttivi di Giuseppina Paulillo e Giovanni Rossi, presidente del Club SPDC No Restraint.

Seguiranno i saluti istituzionali di Alessio Saponaro per la Regione Emilia-Romagna, dell'assessore al Welfare del Comune di Parma Ettore Brianti, della direttrice del Distretto di Parma Maria Teresa Guarnieri e del direttore del Dipartimento Salute mentale Carlo Marchesi.

Tra gli interventi previsti figura quello della giornalista e scrittrice Luciana Castellina, che affronterà il rapporto tra libertà individuale, società e pratiche coercitive.

Il filosofo e scienziato cognitivo Ugo Morelli terrà una relazione dedicata al rapporto tra corpo, cervello e relazioni umane. Giovanni Rossi illustrerà successivamente i principi organizzativi del modello No Restraint.

Il sociologo Luigi Gariglio, dell'Università di Torino, ripercorrerà l'evoluzione delle pratiche di contenzione dagli Ospedali psichiatrici giudiziari fino alla situazione attuale.

Uno dei momenti centrali sarà la presentazione, da parte di Paulillo, dei risultati dell'audit sulle contenzioni condotto a Parma dal 2015 al 2025. Il monitoraggio decennale offrirà elementi per analizzare l'evoluzione delle pratiche assistenziali nel contesto locale.

La prima giornata si concluderà con il contributo dell'associazione nazionale di familiari UNASAM.

Il 16 ottobre il confronto su diritti, Costituzione e responsabilità sanitaria

La seconda giornata, venerdì 16 ottobre, sarà dedicata inizialmente agli aspetti normativi e costituzionali della contenzione.

Interverranno Mauro Palma, già Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Franco Corleone, Francesco Maisto e il costituzionalista Davide Galliani. Il dibattito sarà moderato dallo psichiatra Pietro Pellegrini.

Gli esperti esamineranno il rapporto tra tutela della persona, limiti delle pratiche coercitive e obblighi giuridici delle strutture sanitarie.

Una sessione successiva approfondirà le responsabilità etiche, deontologiche e legali di medici e infermieri. Parteciperanno il medico legale Sebastian Grazioso e gli avvocati Antonella Calcaterra e Stefano Rossi.

L'attenzione si concentrerà sulle decisioni cliniche adottate nelle situazioni di particolare complessità e sulle modalità con cui garantire assistenza e sicurezza nel rispetto dei diritti dei pazienti.

Le esperienze degli ospedali che hanno rinunciato alla contenzione

Una tavola rotonda riunirà i responsabili dei Servizi psichiatrici di Diagnosi e cura che hanno adottato pratiche No Restraint.

Il confronto coinvolgerà le esperienze di Parma, Trieste, Trento, Udine, Mantova, Ravenna, San Giovanni in Persiceto e Caltagirone, con l'obiettivo di condividere modelli organizzativi, risultati e difficoltà operative.

Lo psichiatra Domenico Tancredi approfondirà inoltre i percorsi attraverso i quali un reparto può abbandonare la contenzione e, in determinate circostanze, tornare a utilizzarla.

Il dibattito consentirà di analizzare il ruolo della formazione, dell'organizzazione dei turni, delle relazioni tra operatori e pazienti e delle modalità di gestione delle situazioni critiche.

Le testimonianze dei pazienti e il contributo delle associazioni

Nel pomeriggio del 16 ottobre sarà riservato uno spazio specifico alle persone che hanno vissuto direttamente esperienze di contenzione e agli operatori sanitari che hanno praticato tali interventi.

La sessione sarà moderata da due esperti in supporto tra pari, persone che hanno attraversato un percorso di cura e mettono la propria esperienza a disposizione degli altri, insieme al giornalista e psicologo Massimo Cirri.

Seguirà una tavola rotonda con le associazioni del territorio, tra cui Le Parole Ritrovate, Diritti alla Follia, Progetto Itaca, Lettera 27, Va Pensiero e Fondazione Tommasini.

È previsto anche un intervento dell'assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi.

La parte finale del convegno sarà dedicata alla formazione e alla ricerca, con i contributi di Raffaella Pocobello, ricercatrice del Consiglio nazionale delle ricerche, e Gian Maria Galeazzi, psichiatra dell'Università di Modena e Reggio Emilia.

Pietro Pellegrini presenterà inoltre un nuovo ciclo di webinar dedicati alle pratiche No Restraint, prima del confronto conclusivo affidato al direttivo del Club.

Come partecipare al convegno di Parma

La partecipazione al convegno è aperta, con iscrizione obbligatoria, ai professionisti sanitari, agli assistenti sociali, agli operatori socio-sanitari e agli esperti in supporto tra pari.

Per chi non potrà raggiungere Palazzo del Governatore è prevista anche la possibilità di seguire gli incontri attraverso una diretta su YouTube.

Il programma completo, le indicazioni per l'iscrizione e le informazioni organizzative sono disponibili sul sito dell'Azienda Usl di Parma, nella documentazione dedicata al convegno “Diritti, pratiche ed etica del No Restraint”.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to