Parma, due arresti della Polizia tra stazione e San Lazzaro
23/07/2026
Due interventi della Polizia di Stato a Parma hanno portato all’arresto di un 39enne alla stazione ferroviaria e di un 28enne nella zona San Lazzaro, in episodi distinti legati rispettivamente a resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e a un tentato furto di bicicletta elettrica.
Controllo Polfer in stazione, arrestato un 39enne
Il primo intervento è avvenuto nell’ambito dei servizi di vigilanza svolti dal personale del Posto Polfer presso la stazione ferroviaria di Parma. Gli agenti hanno controllato un uomo di 39 anni mentre si trovava su una panchina dello scalo.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo era privo di documenti e avrebbe fornito generalità contraddittorie, rifiutando poi di collaborare con gli operatori. Durante il controllo avrebbe tentato la fuga e, una volta bloccato, avrebbe opposto resistenza con calci, pugni e morsi.
Per immobilizzarlo in sicurezza e tutelare i viaggiatori presenti nello scalo, gli agenti hanno utilizzato i dispositivi di contenimento previsti. Un operatore ha riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni. L’identificazione dell’arrestato è stata completata attraverso rilievi fotodattiloscopici.
Il giudice del Tribunale di Parma ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Parma.
In un secondo episodio tentato furto di e-bike
Un altro arresto è stato eseguito dalle Volanti nella zona San Lazzaro, dove era stato segnalato il tentato furto di una bicicletta elettrica del valore di circa 1.500 euro all’interno di uno stabile condominiale.
Il proprietario ha riferito agli agenti di aver sorpreso un giovane mentre cercava di allontanarsi con la bici, lasciata incustodita per il tempo necessario a rientrare nella propria abitazione. L’uomo è riuscito a trattenerlo fino all’arrivo della pattuglia.
Il 28enne, privo di documenti, è stato accompagnato in Questura per il fotosegnalamento e poi arrestato in quasi flagranza per tentato furto. Durante le procedure di perquisizione avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo, arrivando a strattonare e sputare contro gli operatori: per questo è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Parma. Entrambi i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
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