Parma, scuola aperta dal 31 agosto per 630 bambini
23/07/2026
A Parma le attività scolastiche ripartiranno già dal 31 agosto con il progetto pilota “Riparte la scuola il 31 agosto”, promosso dal Comune di Parma insieme alle istituzioni scolastiche del territorio e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna.
Scuole aperte per due settimane prima del rientro
La sperimentazione si svolgerà dal 31 agosto all’11 settembre 2026 e trasformerà gli edifici scolastici aderenti in presidi educativi e civici aperti alla comunità. Le attività saranno gratuite e si terranno in fascia mattutina, indicativamente dalle 8.30 alle 12.30, per quattro ore al giorno.
Il progetto è rivolto in via prioritaria alle alunne e agli alunni che nell’anno scolastico 2026/2027 frequenteranno le classi dalla seconda alla quinta della scuola primaria. È prevista anche la possibilità di estendere la partecipazione alle future classi prime.
L’obiettivo è offrire un sostegno concreto alle famiglie durante la lunga pausa estiva e, allo stesso tempo, garantire a bambine e bambini esperienze educative di qualità, in ambienti accoglienti, inclusivi e orientati alla socializzazione.
Undici istituti coinvolti in tutta la città
Hanno aderito all’iniziativa undici Istituti Comprensivi, con una distribuzione capillare sul territorio comunale. Partecipano il Convitto Maria Luigia e gli Istituti Comprensivi Albertelli-Newton, Bocchi, D’Acquisto, Ferrari, Micheli, Montebello, Parma Centro, Parmigianino, Toscanini e Verdi.
L’organizzazione condivisa tra Comune e scuole ha permesso di programmare 25 opportunità laboratoriali, che potranno coinvolgere circa 630 bambine e bambini. Le famiglie sono già state informate dagli istituti coinvolti e le iscrizioni sono state raccolte.
Le attività saranno pensate per accompagnare gli alunni verso un rientro graduale alla routine scolastica, attraverso laboratori creativi, proposte ludico-educative, esperienze espressive, motorie e sportive e momenti di lavoro di gruppo.
Bonetti: risposta alle esigenze delle famiglie
L’assessora ai Servizi Educativi, Caterina Bonetti, ha definito la sperimentazione regionale una presa in carico concreta del tema della conciliazione tra vita familiare e lavoro durante il periodo estivo.
Secondo Bonetti, tre mesi di sospensione delle attività scolastiche rappresentano una difficoltà reale per molte famiglie, soprattutto dove mancano reti di supporto o possibilità economiche adeguate. Il progetto, pur limitato nella durata e nella forma sperimentale, servirà anche a raccogliere indicazioni utili per progettare servizi più aderenti ai bisogni attuali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle situazioni di disabilità, vulnerabilità educativa e fragilità sociale. Le attività saranno realizzate da équipe interprofessionali composte da docenti e professionisti esterni qualificati, con il coinvolgimento delle realtà del Terzo Settore attive sul territorio.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.