Parma, finto corriere tenta di rubare cosmetici per 3.321 euro
28/07/2026
Si è presentato alla guida di un furgone, indossando una pettorina con il marchio di una società di spedizioni, e ha caricato dieci colli di prodotti cosmetici per un valore complessivo di 3.321,96 euro. Prima che potesse lasciare l’azienda parmense, però, è stato bloccato dagli agenti della Squadra Mobile. L’uomo, cittadino italiano di origine campana con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è stato arrestato nella mattinata del 22 luglio con l’accusa di truffa.
La telefonata alla ditta e il falso ritiro della merce
Secondo quanto ricostruito dalla Questura di Parma, l’indagato avrebbe contattato telefonicamente l’impresa qualificandosi come incaricato di una società di logistica. Durante la conversazione avrebbe comunicato di dover ritirare alcuni prodotti destinati alla spedizione, inducendo il personale a considerarlo un corriere regolarmente autorizzato.
L’uomo si è poi presentato presso la sede dell’attività commerciale con un furgone e una pettorina riconducibile alla stessa società indicata durante la telefonata. Grazie a questa messinscena avrebbe ottenuto la consegna di dieci pacchi contenenti articoli per la cosmesi.
Dopo aver sistemato tutta la merce nel veicolo, l’uomo ha acceso il motore preparandosi ad allontanarsi. Gli investigatori, che stavano osservando l’operazione, sono intervenuti immediatamente e lo hanno fermato prima della partenza.
Gli agenti appostati dopo una precedente truffa
L’arresto è arrivato al termine di un’attività informativa e investigativa avviata dalla Squadra Mobile in seguito a un episodio analogo avvenuto nei mesi precedenti ai danni della stessa azienda.
Gli agenti avevano quindi predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’esercizio commerciale, con l’obiettivo di individuare eventuali responsabili e impedire un nuovo prelievo fraudolento di prodotti. L’arrivo del furgone e le modalità utilizzate per il ritiro hanno consentito ai poliziotti di seguire direttamente tutte le fasi dell’operazione.
L’intervento ha permesso di recuperare integralmente i dieci colli e di evitare il danno economico per l’impresa. La merce è stata restituita alla società parmense dopo gli accertamenti svolti dagli investigatori.
Pettorine di diversi corrieri e adesivi per modificare le targhe
Durante la successiva perquisizione, la Polizia ha trovato numerose pettorine con i marchi di differenti società di spedizione e corrieri nazionali. Il materiale avrebbe potuto essere utilizzato per simulare altri ritiri di merci presso imprese e attività commerciali.
Sono stati inoltre rinvenuti adesivi che riproducevano targhe di immatricolazione. Secondo gli investigatori, avrebbero potuto essere applicati sul veicolo per rendere più difficile la sua identificazione attraverso telecamere di sorveglianza, controlli stradali o testimonianze. Pettorine e adesivi sono stati sottoposti a sequestro.
Al termine del giudizio per direttissima, l’uomo è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di soggiorno nel Comune di provenienza. Le indagini proseguono per verificare l’eventuale collegamento con altri episodi commessi attraverso modalità simili.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza.
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