Parma, il progetto RESPIRA diventa mostra al Liceo Romagnosi
09/05/2026
Il progetto RESPIRA arriva alla sua tappa finale con una mostra allestita nei locali del Liceo Romagnosi di Parma, in occasione della Notte del Romagnosi. L’inaugurazione conclude un percorso di ricerca dedicato alla qualità dell’aria, affrontata attraverso strumenti scientifici, linguaggi creativi e attività di partecipazione degli studenti.
RESPIRA, acronimo di Ricerca, Esperienze, Scienza, Partecipazione e Immagini per Raccontare l’Aria, nasce con l’obiettivo di rendere più comprensibile un tema spesso percepito come astratto, ma centrale nella vita quotidiana delle città. La mostra raccoglie dati, installazioni visive, testi creativi e materiali divulgativi prodotti durante il percorso, restituendo il lavoro svolto da studenti, docenti e partner del progetto.
Sette classi coinvolte tra scienza, ambiente e salute
Il percorso ha coinvolto studentesse e studenti di sette classi del primo e secondo biennio del Liceo Romagnosi. I ragazzi hanno approfondito diversi aspetti legati alla qualità dell’aria, dalla microbiologia dell’aria negli ambienti indoor al rapporto tra inquinamento e salute, fino alla percezione sociale del fenomeno.
L’attività è stata accompagnata da Arpae, che ha affiancato gli studenti nell’analisi dei dati e nella comprensione delle dinamiche ambientali del territorio. Il contributo dell’agenzia ha permesso di collegare la dimensione didattica a elementi scientifici concreti, trasformando il progetto in un’esperienza di educazione ambientale fondata su osservazione, interpretazione e responsabilità.
Le fotografie del particolato rendono visibile l’inquinamento
Tra i contenuti più originali della mostra figurano le fotografie del particolato atmosferico realizzate con il dispositivo light painter. La tecnica, sviluppata dall’artista Robin Price nell’ambito del progetto internazionale Air of Anthropocene, consente di trasformare dati tecnici sull’inquinamento in immagini e installazioni visive.
Il risultato è un modo diretto per raccontare ciò che normalmente sfugge allo sguardo. Il particolato, invisibile nella percezione quotidiana, diventa materia visiva e narrativa, permettendo agli studenti e ai visitatori di avvicinarsi al tema della qualità dell’aria attraverso un linguaggio capace di unire rigore scientifico e forza espressiva.
La Notte del Romagnosi come spazio di confronto
L’inaugurazione della mostra non sarà soltanto un momento espositivo. La serata offrirà anche l’occasione per condividere le prospettive future del progetto e discutere il ruolo della scuola nella costruzione di una maggiore consapevolezza ambientale.
L’obiettivo dichiarato è favorire la nascita di una rete territoriale capace di promuovere cittadinanza scientifica, partendo dalle nuove generazioni. In questa prospettiva, RESPIRA diventa un laboratorio educativo nel quale gli studenti non si limitano a ricevere informazioni, ma producono contenuti, interpretano dati e partecipano alla narrazione pubblica di un problema ambientale.
Il progetto conferma il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni scientifiche e linguaggi artistici. Raccontare l’aria significa mettere in relazione salute, ambiente, città e comportamenti quotidiani, dando agli studenti strumenti per leggere il territorio e partecipare in modo più consapevole al dibattito sulla qualità della vita urbana.
Articolo Precedente
Parma, torna Usato Non Sprecato: abiti usati in 31 negozi
Articolo Successivo
Emilia-Romagna, 385mila euro per 44 pluriclassi
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.