Parma, nuovo protocollo su legalità, appalti e sicurezza
24/07/2026
È stato firmato giovedì 23 luglio in Municipio il nuovo Protocollo d’intesa su legalità, appalti, concessioni e responsabilità sociale tra il Comune di Parma, gli organismi partecipati del Gruppo Comune di Parma e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. L’accordo aggiorna il documento sottoscritto nel dicembre 2015 e introduce strumenti più incisivi per tutelare lavoratori, sicurezza, trasparenza e qualità degli affidamenti pubblici.
Un accordo aggiornato dopo il protocollo del 2015
A sottoscrivere l’intesa sono stati il sindaco Michele Guerra, Paola Bergonzi per la Camera del Lavoro CGIL di Parma, Angela Calò per CISL Parma e Mariolina Tarasconi per UIL Emilia-Romagna Parma. Alla firma ha partecipato anche l’assessore ai Lavori pubblici e alla Legalità, Francesco De Vanna.
Il rinnovo nasce da un confronto tra l’Amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali, avviato per adeguare il precedente accordo alle modifiche legislative intervenute nel settore degli appalti pubblici e alle nuove forme di rischio presenti nei circuiti economici e produttivi. Tra le priorità figurano il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, alle irregolarità contributive, al lavoro povero e al dumping contrattuale.
Il sindaco Guerra ha evidenziato il ruolo delle amministrazioni pubbliche nel garantire legalità ed equità delle condizioni di lavoro. Il protocollo prevede un confronto regolare con i sindacati, attraverso incontri destinati ad accompagnare sia la preparazione dei bandi sia l’esecuzione degli appalti.
Contratti nazionali, occupazione e clausole sociali
L’accordo stabilisce la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative. L’obiettivo è tutelare salari, salute e sicurezza, limitando precarietà, irregolarità e utilizzo improprio del subappalto.
Il testo prevede inoltre la salvaguardia dei livelli occupazionali e la valorizzazione della clausola sociale nei cambi di gestione. Nelle procedure di affidamento dovranno essere considerate la qualità tecnica delle opere e dei servizi, la sostenibilità ambientale e sociale, l’innovazione e la capacità delle imprese di adottare modelli organizzativi responsabili.
Il coinvolgimento degli organismi partecipati del Comune estende l’applicazione delle misure a una parte più ampia del sistema pubblico locale. Amministrazione e sindacati programmeranno incontri periodici per esaminare gli affidamenti, individuare eventuali criticità e intervenire durante lo svolgimento dei contratti.
Stop al ribasso sui costi di manodopera e sicurezza
Uno dei punti centrali riguarda la non ribassabilità dei costi della manodopera e della sicurezza aziendale, che dovranno essere indicati separatamente nelle offerte economiche. Il Comune privilegerà il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, attribuendo maggiore peso alla qualità rispetto al solo prezzo proposto.
L’intesa punta a contenere il ricorso al subappalto e a limitare quello a cascata, ritenuto un elemento di rischio per la sicurezza dei lavoratori, la regolarità contributiva e la trasparenza della filiera. Sono previste verifiche antimafia, controlli sulla congruità della manodopera, sistemi di tracciabilità nei cantieri e clausole per la risoluzione dei contratti in caso di violazioni retributive, contributive o delle norme di sicurezza.
La Stop Work Authority nei cantieri
Il protocollo rafforza anche le misure di prevenzione degli incidenti sul lavoro. Sono previsti percorsi di formazione obbligatoria, il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l’attivazione di tavoli permanenti di monitoraggio nei cantieri di maggiore rilevanza.
Tra le novità figura la Stop Work Authority, principio che consente a ciascun lavoratore di interrompere un’attività ritenuta pericolosa senza subire penalizzazioni. La misura mira a favorire la segnalazione immediata delle situazioni di rischio e a rendere la sicurezza una responsabilità condivisa tra imprese, stazioni appaltanti e personale impiegato.
Il protocollo avrà una durata di tre anni e potrà essere aggiornato sulla base delle condizioni economiche, normative e occupazionali. Per il Comune e le organizzazioni sindacali, gli appalti pubblici dovranno diventare uno strumento per sostenere buona occupazione, legalità e sviluppo del territorio, attraverso controlli costanti e criteri di affidamento orientati alla qualità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to