Parma, Settembre Gastronomico 2026: circa 30 eventi in città
03/09/2026
Parma dedica il mese di settembre alla cultura del cibo con l’edizione 2026 di Settembre Gastronomico, rassegna che quest’anno mette al centro il tema della creatività. Circa trenta appuntamenti animeranno il Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo e altri spazi cittadini, intrecciando gastronomia, musica, cinema, moda, arte, design e nuove tecnologie. Il programma rafforza anche il dialogo internazionale di Parma, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia dal 2015, attraverso collaborazioni con altre città della rete e con la città gemellata di Chuncheon, in Corea del Sud.
Creatività e gastronomia al centro dell’edizione 2026
La manifestazione è stata presentata al Laboratorio Aperto alla presenza del sindaco Michele Guerra e dell’assessore con delega alla Città Creativa UNESCO Marco Bosi. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è utilizzare il mese di settembre per rendere visibile il lavoro svolto nell’ambito del riconoscimento UNESCO e valorizzare il patrimonio gastronomico attraverso linguaggi diversi.
Il calendario nasce dalla collaborazione con associazioni, professionisti, divulgatori e realtà culturali che negli anni hanno contribuito alla crescita della rassegna. Tra i soggetti coinvolti figurano l’Associazione Gastronomi Professionisti, i Musei del Cibo della Provincia di Parma e diversi esperti del settore.
Ernst Knam protagonista del Blind Tasting il 30 settembre
Tra gli eventi più attesi figura il Blind Tasting con Ernst Knam, in programma il 30 settembre. Il maestro cioccolatiere guiderà i partecipanti in un’esperienza sensoriale costruita attorno ad aromi, consistenze e sapori, mettendo alla prova la capacità di riconoscere gli ingredienti attraverso il gusto e la percezione.
Il 29 settembre sarà invece inaugurata la mostra “Cento Cuori”, curata da Enzo Silvi e visitabile fino al 16 ottobre. In occasione dell’apertura, lo chef Andrea Incerti Vezzani di Ca’ Matilde proporrà un piatto ispirato al tema dell’esposizione, creando un collegamento diretto tra linguaggio artistico e cucina.
Nel programma trovano spazio anche “Food Ensemble Live”, performance che trasforma i suoni prodotti durante la preparazione dei piatti in una composizione musicale dal vivo, e “Wunderflux”, progetto di Andrea Reverberi e Pietro Bandini nel quale il movimento del pubblico viene trasformato in musica attraverso una rete di sensori.
Moda e cucina insieme nel progetto con Como
Il rapporto con le altre Città Creative UNESCO sarà sviluppato attraverso diverse iniziative. La collaborazione con Como, riconosciuta per l’Artigianato e le Arti Popolari, porterà a Parma il progetto “Food Culture | Food Couture”, dedicato ai legami tra gastronomia, moda, identità e Made in Italy.
La mostra sarà aperta dal 4 settembre al 4 novembre e raccoglierà opere di giovani creativi, ricerche realizzate da oltre cento studenti e materiali provenienti da archivi storici. Il percorso sarà accompagnato anche da una sfilata-performance dedicata alle connessioni tra cucina, abbigliamento, sostenibilità e modelli di consumo.
Parma incontra Chuncheon e porta il cibo anche al cinema
La dimensione internazionale della rassegna sarà rafforzata dalla partecipazione di Chuncheon, città gemellata della Corea del Sud. Chef e rappresentanti istituzionali prenderanno parte a due appuntamenti dedicati allo scambio tra culture gastronomiche e alla conoscenza reciproca dei territori.
Spazio anche al cinema grazie alla collaborazione con l’Ufficio Cinema del Comune di Parma e il Cinema D’Azeglio. Tre proiezioni affronteranno il rapporto tra cibo, identità e comunità: “Aragoste a Manhattan”, “Spezie e bugie – La piccola cucina di Mehdi” e la prima visione di “Tony – Diario di un giovane cuoco”, dedicato ad Anthony Bourdain. Ogni appuntamento sarà accompagnato da una degustazione tematica curata da PQR – Parma Quality Restaurants.
Anche le Biblioteche del Comune parteciperanno al programma con attività dedicate ad adulti, bambine e bambini, utilizzando lettura, narrazione ed educazione per approfondire la cultura gastronomica. L’edizione 2026 punta così a raccontare il cibo come patrimonio culturale e terreno di incontro tra discipline, professionisti, istituzioni e pubblico.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.