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Parma, tumori pediatrici: 100 piccoli pazienti in terapia

22/09/2026

Parma, tumori pediatrici: 100 piccoli pazienti in terapia

Circa 100 bambini e ragazzi sono attualmente in terapia attiva nell’Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, mentre altri 500 sono inseriti nei protocolli di follow-up. Sono i numeri che accompagnano il ritorno di “Accendi d’oro, accendi la speranza”, la campagna internazionale di sensibilizzazione contro il cancro infantile che coinvolge le Aziende sanitarie di Parma insieme all’associazione Noi per Loro. L’iniziativa richiama l’attenzione soprattutto sulla diagnosi precoce, sulla continuità assistenziale e sulla necessità di coordinare le diverse specialità impegnate nella cura dei pazienti pediatrici.

A Parma tra 25 e 30 nuove diagnosi ogni anno

Nel territorio di Parma e provincia vengono registrate ogni anno tra 25 e 30 nuove diagnosi di patologie oncologiche pediatriche. A livello regionale, la stima è di circa 150 nuovi casi annuali tra bambini e ragazzi con meno di 18 anni.

Accanto ai pazienti sottoposti alle cure, il reparto parmense segue un gruppo di circa 500 giovani nei programmi di controllo successivi alla conclusione delle terapie. Il follow-up consente di monitorare nel tempo lo stato di salute, individuare eventuali recidive e osservare gli effetti che le cure possono avere a distanza di anni.

La direttrice della Pediatria e Oncoematologia dell’Ospedale dei Bambini di Parma, Patrizia Bertolini, ha indicato nella capacità di costruire una rete e nella tempestività della diagnosi due elementi centrali nella lotta ai tumori pediatrici. Ogni forma tumorale che colpisce bambini e adolescenti presenta infatti caratteristiche tali da richiedere un forte coordinamento tra specialisti lungo l’intero percorso diagnostico e terapeutico.

La Rete Oncologica Regionale punta su percorsi condivisi

In Emilia-Romagna i centri specialistici stanno consolidando la Rete Oncologica Regionale, con l’obiettivo di definire percorsi omogenei e condivisi e permettere ai pazienti di accedere alle terapie avanzate mantenendo, quando possibile, una maggiore vicinanza al luogo di residenza della famiglia.

La campagna “Accendi d’oro, accendi la speranza”, promossa dall’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica e dalla Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica, richiama anche il tema dell’equità nell’accesso alle cure e del sostegno alla ricerca clinica. Tra gli obiettivi indicati figurano lo sviluppo di farmaci maggiormente personalizzati, la riduzione degli effetti collaterali e l’evoluzione delle tecnologie utilizzate in radioterapia e chirurgia.

Il simbolo della mobilitazione è il Gold Ribbon, il fiocco dorato, scelto per rappresentare il valore attribuito alla vita e alla salute dei bambini.

Noi per Loro al fianco delle famiglie durante le terapie

Accanto all’assistenza sanitaria opera l’associazione Noi per Loro, da tempo impegnata a sostenere il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini. La presidente Nella Capretti, revisore dei conti di Fiagop, ha richiamato il peso che una diagnosi oncologica pediatrica può avere sull’intero nucleo familiare e la necessità di affiancare ai genitori una rete di supporto concreta.

L’associazione interviene attraverso aiuti economici, disponibilità di alloggi per le famiglie, donazioni destinate alle tecnologie e sostegno alla ricerca. Il lavoro viene svolto in collaborazione con professionisti sanitari, istituzioni e altre realtà associative che seguono bambini e adolescenti durante il percorso di cura.

Il 27 settembre la camminata “All’Ospedale di corsa”

Il fiocco dorato ha accompagnato anche la tradizionale gita in barca a vela “Un sorriso nel Vento”, organizzata a La Spezia per le famiglie dell’Oncoematologia Pediatrica.

Un nuovo appuntamento è previsto domenica 27 settembre con “All’Ospedale di corsa”, camminata non competitiva promossa da Noi per Loro e Giocamico. L’iniziativa richiama simbolicamente il percorso affrontato dalle famiglie verso l’Ospedale dei Bambini di Parma e rafforza il legame tra comunità, associazioni e personale sanitario impegnato nella cura dei pazienti pediatrici.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to