Sanità Emilia-Romagna, attive 272 nuove apparecchiature Pnrr
30/04/2026
L’Emilia-Romagna ha completato nei tempi previsti l’attivazione di 272 apparecchiature sanitarie di ultima generazione acquistate con i fondi della Missione 6 Salute del Pnrr. I macchinari, installati e collaudati entro le scadenze indicate dal Piano operativo regionale, sono ora in funzione nelle Aziende sanitarie e ospedaliere del territorio. L’investimento complessivo supera gli 80 milioni di euro e consente alla Regione di rinnovare circa il 30% delle apparecchiature ad alta tecnologia più complesse.
Diagnosi e terapie con tecnologie più moderne
Le nuove dotazioni comprendono strumenti fondamentali per l’attività diagnostica e terapeutica, tra cui angiografi, Tac, mammografi, ecografi, risonanze magnetiche, acceleratori lineari e apparecchiature di medicina nucleare. L’obiettivo è aumentare la capacità del sistema sanitario pubblico, migliorare la qualità delle prestazioni e incidere sui tempi di accesso per i cittadini.
I dettagli dell’intervento sono stati presentati a Bologna, nella sede della Regione in viale Aldo Moro, dall’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Secondo l’assessore, l’utilizzo efficace dei fondi Pnrr e il rispetto delle scadenze europee rappresentano un segnale concreto di responsabilità verso la popolazione, oltre che un’occasione per rendere il servizio sanitario pubblico più moderno ed efficiente.
Fabi ha sottolineato che il rinnovo del parco tecnologico permetterà di aumentare il numero delle prestazioni e di migliorare diagnosi e terapie, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti più avanzati per l’attività clinica quotidiana. Il completamento del programma consente così di rafforzare l’intera rete regionale, dalla diagnostica per immagini alla radioterapia, fino agli esami specialistici ad alta complessità.
L’investimento nella Missione 6 del Pnrr
L’acquisto rientra nella Missione 6, Componente 2 del Pnrr, dedicata all’ammodernamento del parco tecnologico ospedaliero. A livello nazionale il Piano prevede l’acquisto di oltre 3.100 grandi apparecchiature diagnostiche avanzate entro giugno 2026, con l’obiettivo di sostituire macchinari obsoleti e migliorare l’efficacia del Servizio sanitario nazionale.
All’Emilia-Romagna erano stati assegnati 80,8 milioni di euro. Il percorso di implementazione è stato progressivo: dalla fine del 2024 ai primi mesi del 2026 le tecnologie sono state acquistate, installate, collaudate e rese operative nelle diverse strutture. Con la recente approvazione della delibera di Giunta, la Regione trasmetterà formalmente l’atto al Ministero della Salute, secondo le procedure di monitoraggio previste dal Pnrr.
Il piano originario prevedeva l’acquisizione di 2 acceleratori lineari, 15 angiografi, 13 risonanze magnetiche nucleari, 26 Tac, 2 Pet-Tac, 7 Spect-Tc, 36 mammografi, 92 sistemi radiologici e 46 ecografi. Grazie all’utilizzo di gare centralizzate, nazionali e regionali, e a una gestione efficiente delle risorse, è stato possibile aggiungere altri 2 sistemi radiologici e 31 ecotomografi, utilizzando l’intero importo disponibile.
La distribuzione nelle aziende sanitarie
Le apparecchiature sono state distribuite su tutto il territorio regionale, coinvolgendo Aziende Usl, Aziende ospedaliero-universitarie e istituti specialistici. All’Ausl di Piacenza sono arrivati un angiografo, una risonanza magnetica, quattro Tac, due mammografi, quattro sistemi radiologici e un ecografo. A Parma, tra Azienda ospedaliero-universitaria e Ausl, sono stati assegnati angiografi, Tac, risonanze, sistemi radiologici, mammografi, Spect-Tc ed ecografi.
L’Ausl di Reggio Emilia ha ricevuto un angiografo, due risonanze, tre Tac, nove mammografi, dodici sistemi radiologici e quattro ecografi. Nel Modenese, tra Aou e Ausl, sono stati distribuiti un acceleratore lineare, angiografi, risonanze, Tac, mammografi, sistemi radiologici ed ecografi. Anche Bologna registra una dotazione rilevante, con apparecchiature assegnate all’Ausl, all’Azienda ospedaliero-universitaria e allo Ior Rizzoli.
Il programma comprende inoltre interventi per Imola, Ferrara e la Romagna. L’Ausl Romagna, in particolare, riceve un acceleratore lineare, tre risonanze, sei Tac, quattro Spect-Tc, nove mammografi, otto sistemi radiologici e dieci ecografi. La distribuzione capillare delle nuove tecnologie punta a rafforzare l’accesso alle prestazioni in tutte le aree della regione, sostenendo una sanità più vicina ai cittadini e più attrezzata nelle risposte diagnostiche e terapeutiche.
Articolo Precedente
Parma, alla Casa della Musica reading sulla pace per 130 studenti
Articolo Successivo
Confagricoltura Parma, Roberto Gelfi confermato presidente
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to