Ecografo portatile donato alla Terapia Intensiva Pediatrica di Parma
15/06/2026
Un ecografo portatile del valore di 13 mila euro è stato donato alla Terapia Intensiva Pediatrica dell’Ospedale Maggiore di Parma dalla Lollo Family, rappresentata da Daniele Rigosi, insieme agli organizzatori della Motobefana. La consegna è avvenuta alla presenza del personale del reparto, dei promotori dell’iniziativa solidale e del vicesindaco di Parma Lorenzo Lavagetto. Dopo la precedente donazione di cinque poltrone letto destinate ai genitori che assistono i figli ricoverati, il gruppo aveva promesso di tornare con un contributo ancora più significativo: promessa mantenuta con l’arrivo di uno strumento diagnostico destinato all’assistenza dei piccoli pazienti nelle situazioni più delicate.
Uno strumento per intervenire più rapidamente nei casi critici
L’ecografo portatile è stato consegnato alla responsabile della Terapia Intensiva Pediatrica, Clelia Zanaboni, e al coordinatore infermieristico Riccardo La Grassa. Si tratta di un’apparecchiatura che potrà essere utilizzata direttamente al letto del paziente, un aspetto particolarmente rilevante in un reparto dove tempestività e precisione sono determinanti.
La dottoressa Zanaboni ha spiegato il valore concreto della donazione, sottolineando come lo strumento permetta di osservare rapidamente ciò che accade all’interno del corpo del bambino senza doverlo spostare dal reparto. Una possibilità che, nelle situazioni critiche, consente ai medici di assumere decisioni più rapide e sicure, migliorando la gestione clinica dei casi più complessi.
Alla consegna ha partecipato anche Sandra Rossi, direttrice della 1ª Anestesia e Rianimazione, struttura alla quale afferisce la Terapia Intensiva Pediatrica. La direttrice ha ringraziato gli organizzatori e tutte le persone che hanno contribuito alle iniziative benefiche, evidenziando come questa vicinanza aiuti l’ospedale a garantire la migliore assistenza possibile ai giovani pazienti.
La solidarietà della Motobefana e dell’associazione “Lollo c’è”
La donazione nasce dal percorso solidale costruito attorno alla Motobefana, manifestazione tornata sulle strade di Parma con una forte partecipazione cittadina. L’iniziativa ha coinvolto motociclisti, volontari, associazioni e cittadini, uniti dall’obiettivo di trasformare un appuntamento molto sentito in un gesto concreto per la sanità pediatrica.
Accanto alla Lollo Family c’erano anche i membri dell’associazione “Lollo c’è”, realtà che da anni promuove il Motogiro dei 100 Laghi in ricordo di Lollo, nipote del presidente Daniele Rigosi, seguito all’Ospedale Gaslini di Genova. Un legame personale e associativo che ha dato continuità a un impegno solidale ormai radicato, capace di collegare memoria, comunità e sostegno ai reparti che si occupano dei bambini.
In rappresentanza del comitato organizzatore erano presenti, oltre a Daniele Rigosi, anche Silvano Pelizza, Mauro Iotti e Angelo Fava. I motociclisti hanno ringraziato il vicesindaco Lorenzo Lavagetto per l’impegno a favore della buona riuscita della Motobefana di Parma, riconoscendo il ruolo dell’amministrazione nel sostenere una manifestazione capace di aggregare energie diverse attorno a una finalità benefica.
Il ringraziamento dell’ospedale e il legame con il reparto
Lavagetto ha rimarcato il valore cittadino dell’iniziativa, definendo la Motobefana un appuntamento in grado di mobilitare volontari, associazioni e cittadini in una rete solidale. Il risultato di questo percorso, ha evidenziato, è un contributo concreto e significativo per la Terapia Intensiva Pediatrica dell’Ospedale di Parma, reso possibile dalla partecipazione condivisa della comunità.
Dal reparto è arrivato un ringraziamento speciale a tutti i promotori della donazione. Il coordinatore infermieristico Riccardo La Grassa ha ricordato il rapporto di collaborazione e vicinanza costruito nel tempo con gli organizzatori, un legame destinato a proseguire anche dopo questa consegna.
Per la Terapia Intensiva Pediatrica dell’Ospedale Maggiore, l’arrivo dell’ecografo portatile rappresenta un potenziamento concreto delle dotazioni a disposizione dell’équipe. Per la città, invece, è il segno di una solidarietà capace di trasformare una tradizione popolare in un aiuto diretto ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
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