Sport in Emilia-Romagna, bando da un milione per i progetti
17/07/2026
Un milione di euro per finanziare attività motorie e sportive dedicate a giovani, anziani, persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità. È la dotazione del nuovo bando della Regione Emilia-Romagna per il biennio 2026-2027, rivolto a enti sportivi, organizzazioni del Terzo settore, Comuni, Federazioni e istituti scolastici. Ogni progetto potrà ricevere fino a 15mila euro a fondo perduto, con una copertura massima del 70% delle spese ammissibili.
Priorità a inclusione, salute e territori svantaggiati
L’avviso regionale sosterrà iniziative capaci di ampliare l’accesso alla pratica sportiva e di utilizzare il movimento come strumento di prevenzione, socialità e partecipazione. Una particolare attenzione sarà riservata alle proposte rivolte alle nuove generazioni, alle persone anziane, ai cittadini con disabilità e a quanti vivono situazioni di marginalità o rischiano l’isolamento sociale.
Tra le attività considerate prioritarie figurano i progetti multisport, le iniziative realizzate nelle aree montane, periferiche o territorialmente svantaggiate e i programmi dedicati all’invecchiamento attivo. Saranno valorizzate anche le proposte che promuovono corretti stili di vita, sostenibilità ambientale, pari opportunità e contrasto al doping.
La Regione punta inoltre sulla costruzione di reti territoriali stabili. I progetti potranno coinvolgere associazioni sportive, scuole, enti locali, Aziende sanitarie, organizzazioni di volontariato e altri soggetti del Terzo settore, creando percorsi integrati in grado di rispondere ai bisogni delle diverse comunità.
Contributi fino al 70% delle spese ammissibili
La graduatoria sarà suddivisa in fasce sulla base del punteggio ottenuto. Le proposte collocate nelle posizioni più alte potranno ricevere un contributo fino al 70% dei costi riconosciuti, mentre per la fascia successiva la copertura potrà arrivare al 50%. Il finanziamento massimo assegnabile a ciascuna iniziativa sarà pari a 15mila euro.
La valutazione terrà conto della qualità progettuale, del numero e delle caratteristiche dei destinatari, dell’impatto sociale, della capacità di favorire la salute e dell’attenzione alle tematiche ambientali. Saranno esaminati anche la solidità del partenariato e il coinvolgimento concreto di scuole, Comuni, servizi sanitari e realtà associative.
L’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, ha indicato l’attività motoria come una politica pubblica capace di incidere sul benessere, sulla prevenzione sanitaria e sulla coesione delle comunità. L’obiettivo del bando è sostenere le organizzazioni che operano nei quartieri, nei piccoli comuni e nelle zone periferiche, rendendo lo sport accessibile anche alle persone che incontrano maggiori ostacoli economici, fisici o sociali.
Chi può presentare la domanda
Potranno partecipare gli enti sportivi dilettantistici iscritti al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva.
L’avviso è aperto anche alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale e alle Fondazioni iscritte al Registro unico nazionale del Terzo settore, purché la promozione dello sport sia prevista tra le finalità statutarie. Sono ammessi inoltre gli enti locali e gli istituti scolastici.
Tutti i candidati dovranno avere aderito alla Carta Etica dello Sport dell’Emilia-Romagna, il documento regionale che richiama principi quali rispetto della persona, lealtà, correttezza, pari opportunità e contrasto alle discriminazioni. L’adesione costituisce un requisito obbligatorio per accedere al finanziamento.
Domande online dal 9 settembre al 2 ottobre
Le candidature potranno essere trasmesse esclusivamente attraverso la procedura online predisposta dalla Regione. La piattaforma sarà aperta dalle ore 9 del 9 settembre alle ore 15 del 2 ottobre 2026.
Le realtà interessate dovranno presentare una proposta dettagliata, indicando le attività previste, i destinatari, il partenariato territoriale, i risultati attesi e il quadro economico. Le risorse saranno assegnate sulla base della graduatoria e nei limiti della dotazione complessiva di un milione di euro.
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