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Agroalimentare Emilia-Romagna, 6 milioni per 23 progetti

05/08/2026

Agroalimentare Emilia-Romagna, 6 milioni per 23 progetti

Quasi 6 milioni di euro per promuovere sui mercati italiani ed esteri le produzioni agroalimentari certificate dell’Emilia-Romagna. La Regione ha approvato la graduatoria del bando “Promozione dei prodotti di qualità”, finanziando tutte le 23 domande ammesse e attivando investimenti complessivi per oltre 8,48 milioni di euro. I progetti coinvolgono consorzi di tutela, associazioni ed enti rappresentativi di alcune delle principali eccellenze regionali.

La dotazione sale da 5 a 5,96 milioni di euro

Il bando rientra nell’intervento SRG10 del Piano strategico della Politica agricola comune. La disponibilità iniziale, fissata a 5 milioni di euro, è stata incrementata dalla Regione fino a 5,964 milioni, così da assicurare la copertura finanziaria a tutte le proposte ritenute ammissibili.

La graduatoria prevede investimenti per 8.484.572,57 euro e contributi pubblici pari a 5.939.200,80 euro. Le risorse saranno utilizzate per campagne informative, attività promozionali, partecipazione a manifestazioni e iniziative capaci di rafforzare la riconoscibilità dei prodotti Dop, Igp, Doc e delle altre certificazioni di qualità.

L’obiettivo è consolidare la presenza delle filiere emiliano-romagnole nei mercati già presidiati e favorire l’accesso a nuovi canali commerciali, in una fase caratterizzata da tensioni internazionali, oscillazioni della domanda e crescente concorrenza tra territori produttivi.

Dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma

Tra i beneficiari figurano il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano e il Consorzio del Prosciutto di Parma, impegnati nella promozione di due delle produzioni italiane maggiormente conosciute all’estero.

Sono stati finanziati anche i progetti del Consorzio tutela Aceto balsamico di Modena e del Consorzio tutela Aceto balsamico tradizionale di Modena. La graduatoria comprende inoltre la Mortadella Bologna, lo Zampone e Cotechino Modena Igp, i Salumi Dop piacentini e il Salame Cacciatore Italiano.

Le iniziative permetteranno di raccontare origine, metodi di lavorazione, legame con il territorio e sistemi di controllo delle produzioni certificate, elementi decisivi per distinguere i prodotti autentici dalle imitazioni presenti nei mercati internazionali.

Risorse anche per vini, ortofrutta e produzioni locali

Una parte dei contributi è destinata al comparto vitivinicolo. Tra i soggetti selezionati compaiono il Consorzio tutela Lambrusco, i Custodi del Lambrusco, il Consorzio Vini di Romagna, il Consorzio tutela vini Doc Bosco Eliceo e il Consorzio volontario per la tutela dei vini dei Colli di Parma.

La graduatoria finanzia inoltre la promozione dell’Anguria reggiana Igp, della Pesca e nettarina di Romagna Igp, della Patata di Bologna Dop e dell’Asparago verde di Altedo Igp. Le attività dovranno valorizzare le caratteristiche qualitative dei prodotti, il rapporto con le aree di origine e il lavoro delle imprese agricole coinvolte nelle filiere.

Altri progetti riguardano il paniere agroalimentare regionale e specifiche produzioni territoriali. I beneficiari comprendono il Consorzio Emilia-Romagna, l’Enoteca regionale Emilia-Romagna, Brisighella Anima dei Tre Colli, l’associazione Modigliana-Stella dell’Appennino, Castelvetro di Modena Valorizzazione integrata territorio ambiente e la Cantina Sociale di Cesena.

Mammi: sostegno alla competitività delle filiere

L’assessore regionale all’Agricoltura e all’Agroalimentare Alessio Mammi ha definito le produzioni certificate un patrimonio economico, culturale e identitario riconosciuto a livello internazionale. L’aumento delle risorse, ha spiegato, permette di accompagnare le imprese nella ricerca di nuove opportunità commerciali e di diversificare i mercati di destinazione.

Il programma punta anche a sostenere il reddito dei produttori e la tenuta delle filiere, mettendo in relazione agricoltura, trasformazione, ristorazione, distribuzione e promozione turistica. La valorizzazione delle indicazioni geografiche diventa così uno strumento per tutelare il lavoro delle aziende, rafforzare l’immagine dell’Emilia-Romagna e generare ricadute economiche nei territori di produzione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.