Emilia-Romagna, 380mila euro per la disabilità visiva
04/08/2026
Un fondo da 380mila euro finanzierà nel 2026 progetti dedicati all’autonomia, all’inclusione e all’inserimento lavorativo delle persone cieche, ipovedenti o con pluridisabilità visiva residenti in Emilia-Romagna. Il nuovo bando regionale, sostenuto attraverso il Fondo sociale regionale, è rivolto agli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 13 del 23 settembre 2026.
Progetti destinati a oltre 6.300 residenti
La misura è stata promossa dalla Giunta regionale per rispondere ai bisogni di una popolazione composta da 6.317 persone cieche totali o parziali, secondo gli ultimi dati Inps disponibili. A livello nazionale, i cittadini riconosciuti in questa condizione sono circa 108.800.
Gli interventi finanziabili dovranno sostenere l’autonomia personale e la vita indipendente, facilitando la mobilità, la comunicazione, l’accesso ai servizi e la partecipazione alla vita sociale. Un’attenzione specifica sarà riservata alle persone anziane, per le quali la disabilità visiva può accentuare il rischio di isolamento e perdita dell’indipendenza.
L’assessora regionale al Welfare Isabella Conti ha spiegato che il bando nasce dalla necessità di costruire percorsi mirati e continuativi, capaci di accompagnare le persone lungo le diverse fasi della vita. Il coinvolgimento del Terzo settore dovrà contribuire anche all’individuazione di nuovi bisogni e alla realizzazione di progetti personalizzati.
Dalla mobilità alle tecnologie assistive
Le proposte potranno comprendere attività di orientamento e mobilità, percorsi per imparare a utilizzare ausili e tecnologie assistive, iniziative per l’inclusione scolastica e formativa e interventi dedicati all’ingresso o alla permanenza nel mercato del lavoro.
Saranno ammesse anche attività culturali, sportive e ricreative accessibili, sportelli informativi e di consulenza, sperimentazioni innovative e iniziative rivolte alle famiglie. I progetti dovranno favorire la partecipazione diretta delle persone con disabilità visiva, valorizzandone capacità, interessi e aspirazioni.
Le azioni proposte dovranno inoltre integrarsi con i progetti di vita individuali. Per questo ogni candidatura dovrà indicare modalità concrete di collaborazione con i servizi sociali e sociosanitari presenti nei territori coinvolti.
Obbligatorio il coinvolgimento di almeno tre province
Possono partecipare al bando le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e gli altri enti del Terzo settore con sede in Emilia-Romagna e regolarmente iscritti al Runts.
Ogni progetto dovrà interessare almeno tre province della regione, così da garantire una diffusione territoriale ampia delle attività. Il programma dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2026, salvo un’eventuale proroga autorizzata dall’amministrazione regionale.
Il contributo potrà coprire fino al 90% delle spese complessive. Per essere ammesso, il progetto dovrà avere un costo minimo di almeno 50mila euro. La quota restante dovrà quindi essere assicurata dall’ente proponente attraverso risorse proprie o altri finanziamenti compatibili.
Domande tramite Pec entro il 23 settembre
La candidatura, completa della documentazione richiesta, dovrà essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected]. Il termine è fissato alle ore 13 di mercoledì 23 settembre 2026.
Il bando e la relativa modulistica sono disponibili sul portale delle politiche sociali della Regione Emilia-Romagna. La selezione dovrà individuare interventi capaci di collegare supporto individuale, reti familiari e servizi territoriali, con soluzioni applicabili in più aree regionali.
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