Borgotaro, donate due apparecchiature da oltre 140 mila euro
31/07/2026
Un laser per la chirurgia urologica e una colonna artroscopica destinata agli interventi ortopedici mini-invasivi sono entrati in funzione all’ospedale Santa Maria di Borgotaro. Le due apparecchiature, acquistate dall’associazione di volontariato “Insieme per Vivere” attraverso raccolte fondi e iniziative benefiche, hanno un valore complessivo superiore a 140 mila euro e sono già disponibili nel comparto operatorio della struttura.
La donazione rafforza la dotazione tecnologica dell’ospedale della Valtaro e permetterà ai professionisti sanitari di eseguire procedure meno invasive, più precise e associate a tempi di recupero generalmente più brevi. L’intervento si inserisce nel rapporto di collaborazione che da oltre quarant’anni lega l’associazione alla struttura sanitaria di Borgotaro.
Il laser al tullio per gli interventi urologici
La prima strumentazione donata è un moderno laser urologico a fibra ottica al tullio. La tecnologia può essere impiegata per il trattamento di neoplasie della vescica, patologie della prostata e calcoli vescicali, sostituendo progressivamente alcune tecniche chirurgiche tradizionali.
L’utilizzo del laser consente di intervenire sui tessuti con maggiore precisione, riducendo il rischio di sanguinamento durante l’operazione. Per i pazienti, i principali benefici riguardano la minore invasività della procedura, la rapidità del recupero post-operatorio e una possibile riduzione dei tempi di degenza ospedaliera.
La nuova apparecchiatura amplia quindi le possibilità terapeutiche offerte dall’ospedale, mettendo a disposizione dell’équipe urologica uno strumento tecnologicamente avanzato per affrontare patologie frequenti e delicate.
Chirurgia ortopedica con tagli più piccoli
La seconda donazione riguarda una colonna artroscopica, una consolle composta da monitor ad alta definizione, telecamere e accessori utilizzati durante gli interventi all’interno delle articolazioni.
La strumentazione permette al chirurgo di osservare con grande accuratezza l’area interessata e di operare attraverso incisioni di dimensioni molto ridotte. La tecnica artroscopica può essere applicata a diverse patologie ortopediche e garantisce vantaggi rilevanti rispetto alla chirurgia aperta.
I pazienti possono beneficiare di un dolore post-operatorio più contenuto, tempi di recupero più rapidi e un rischio inferiore di infezioni o complicanze. L’elevata qualità delle immagini consente inoltre agli specialisti di eseguire le procedure con maggiore precisione, preservando per quanto possibile i tessuti circostanti.
Il ringraziamento delle Aziende sanitarie di Parma
Il direttore generale delle Aziende sanitarie di Parma, Anselmo Campagna, ha ringraziato l’associazione per il sostegno garantito nel corso dei decenni. Secondo Campagna, la disponibilità di apparecchiature moderne permette agli operatori del Santa Maria di offrire prestazioni sanitarie caratterizzate da elevati standard qualitativi.
Alla riconoscenza si sono uniti Giovanni Bladelli, direttore del Distretto Valli Taro e Ceno dell’Ausl, e Francesca Spagnoli, direttrice del Presidio ospedaliero aziendale. I due dirigenti hanno definito le donazioni una nuova tappa di un impegno pluridecennale capace di trasformare la solidarietà della comunità in strumenti concreti per medici, infermieri e pazienti.
Anche il sindaco di Borgotaro e presidente del Comitato di distretto Valli Taro e Ceno, Marco Moglia, ha evidenziato come le due tecnologie saranno utilizzate a beneficio della popolazione locale, provinciale e dei pazienti provenienti da altri territori. La donazione rappresenta, secondo il primo cittadino, anche un riconoscimento alle competenze dei professionisti che lavorano nell’ospedale valtarese.
Dal 1983 donazioni per quasi tre milioni di euro
“Insieme per Vivere” è nata a Borgotaro nel 1983 con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce dei tumori e sensibilizzare la cittadinanza sui temi della prevenzione oncologica. Attraverso eventi, campagne e raccolte fondi, l’associazione ha acquistato negli anni attrezzature sanitarie per un valore vicino ai tre milioni di euro, successivamente donate al Santa Maria.
Accanto al sostegno tecnologico, i volontari promuovono attività informative dedicate alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle neoplasie. La presidente Anna Maria Chilosi ha confermato che l’associazione sta già lavorando a nuove iniziative per finanziare altre apparecchiature destinate all’ospedale.
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