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Parma, raddoppiano le diagnosi di infezioni sessuali

04/08/2026

Parma, raddoppiano le diagnosi di infezioni sessuali

Novantaquattro diagnosi di infezioni sessualmente trasmissibili nei primi sei mesi del 2026, quasi quante le 96 registrate nell’intero 2025. I dati diffusi dalle Aziende sanitarie di Parma mostrano una crescita netta di sifilide, gonorrea e clamidia, con una presenza rilevante di giovani tra le persone che chiedono assistenza. In due anni, l’ambulatorio specialistico attivato sul territorio è diventato un punto di riferimento per 670 utenti, offrendo consulenze, visite, prelievi e percorsi di screening nel rispetto della riservatezza.

Sifilide, 27 casi in sei mesi

Il dato che desta maggiore attenzione riguarda la sifilide. Nel 2025 le diagnosi erano state 28, mentre tra gennaio e giugno 2026 ne sono state già rilevate 27. Il reparto di Malattie infettive dell’ospedale Maggiore ha inoltre ricoverato, nell’ultimo anno, due persone con sifilide oculare, una manifestazione avanzata della malattia che non veniva riscontrata da tempo.

Una diagnosi tardiva può comportare conseguenze gravi, mentre l’individuazione precoce consente di iniziare rapidamente le cure e interrompere la trasmissione. Per questo gli specialisti insistono sulla necessità di rivolgersi ai servizi sanitari dopo rapporti a rischio o alla comparsa di sintomi sospetti, evitando di attendere che il disturbo si risolva autonomamente.

Secondo Luca Sacchelli, referente dell’ambulatorio dedicato alle infezioni sessualmente trasmissibili e specialista di Malattie infettive, il lavoro di prevenzione deve partire dalle scuole, utilizzando linguaggi e strumenti adatti alle diverse fasce d’età.

Gonorrea e clamidia possono non dare sintomi

Anche le diagnosi di gonorrea e clamidia risultano quasi raddoppiate. Entrambe le infezioni possono manifestarsi con disturbi lievi oppure rimanere prive di sintomi, rendendo più difficile riconoscerle senza uno screening.

Una persona può quindi trasmettere l’infezione attraverso rapporti non protetti senza essere consapevole di averla contratta. La possibilità di ricevere indicazioni personalizzate e sottoporsi agli esami rappresenta perciò un passaggio essenziale, soprattutto quando sono presenti comportamenti o circostanze considerate a rischio.

L’aumento interessa in particolare i giovani, gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, soprattutto per sifilide e gonorrea, e le persone straniere. Per gli operatori sanitari, il quadro segnala anche la presenza di difficoltà nell’accesso alle informazioni, alla prevenzione e ai percorsi diagnostici.

Ambulatorio utilizzato da 670 persone

Il servizio specialistico delle Aziende sanitarie di Parma è attivo da due anni e ha accolto complessivamente 670 utenti, in prevalenza uomini e con una quota consistente di giovani. L’accesso è stato progettato per essere discreto, rapido e privo di giudizi sulle scelte personali.

L’ambulatorio opera all’interno di una rete che coinvolge Malattie infettive, consultori, Spazio giovani, Servizio dipendenze, Spazio salute immigrati, ginecologia, dermatologia e urologia. Il percorso viene definito in base ai sintomi, al tipo di esposizione e agli eventuali fattori di rischio riferiti dalla persona.

In presenza di sintomi è possibile chiamare il numero 334 7038101 il giovedì dalle 14 alle 18. Non servono la richiesta del medico né una prenotazione preventiva: un infermiere specializzato fornisce le prime indicazioni, valuta l’urgenza e programma l’appuntamento.

Chi si rende conto successivamente di aver avuto un rapporto a rischio può invece contattare il 339 5670420 il martedì e il venerdì dalle 13.30 alle 15. La chiamata viene gestita da un infermiere e, quando necessario, da un medico.

Preservativo indicato come principale strumento di prevenzione

Gli specialisti ricordano che il preservativo resta lo strumento più efficace per prevenire la maggior parte delle infezioni trasmesse attraverso i rapporti sessuali. Faissal Choroma, direttore del dipartimento Cure primarie, richiama la necessità di riportare il tema al centro dell’informazione sanitaria, rivolgendosi a persone di ogni età.

Un’attenzione particolare riguarda la profilassi pre-esposizione, conosciuta come PrEP. La terapia farmacologica protegge dall’infezione da HIV le persone esposte a un rischio elevato, ma non impedisce la trasmissione di sifilide, gonorrea, clamidia e delle altre infezioni sessualmente trasmissibili. Non può quindi sostituire il preservativo.

Un segnale positivo arriva dal Papillomavirus, per il quale viene registrata una diminuzione attribuita all’ampia diffusione della vaccinazione. Il risultato conferma il ruolo degli interventi preventivi, mentre la crescita delle altre diagnosi rende necessario rafforzare informazione, accesso agli screening e riconoscimento tempestivo dei casi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to