Emilia-Romagna, 40 milioni di euro per la salute mentale
13/08/2026
La Regione Emilia-Romagna stanzia 40 milioni di euro per la salute mentale nel 2026, destinando le risorse a percorsi di cura, riabilitazione, autonomia e reinserimento sociale. La Giunta ha approvato la ripartizione dei fondi del Piano attuativo Salute mentale e superamento degli ex Ospedali psichiatrici, finanziando interventi che vanno dall’autismo ai disturbi alimentari, dagli esordi psicotici alle disabilità intellettive. Tra le strutture interessate figura anche la Residenza “In Volo” di Parma.
Oltre 33 milioni per autonomia e Budget di salute
La parte maggiore dello stanziamento, pari a 33,7 milioni di euro, confluirà nel Fondo per l’autonomia possibile - Salute mentale. Le risorse sosterranno gli interventi socio-sanitari destinati alle persone prese in carico dai Centri di salute mentale, con particolare attenzione ai progetti riabilitativi personalizzati realizzati attraverso il Budget di salute.
Questo strumento permette di costruire percorsi individuali che integrano assistenza sanitaria e dimensione sociale, intervenendo su aspetti come abitazione, inserimento lavorativo, autonomia personale e partecipazione alla vita della comunità.
Il Fondo finanzierà inoltre interventi rivolti alle persone con disturbo dello spettro autistico e a pazienti provenienti dagli ex Ospedali psichiatrici, dagli ex Ospedali psichiatrici giudiziari e dalle Rems, favorendo soluzioni alternative alla permanenza prolungata nelle strutture.
Nella ripartizione sono previsti anche 300mila euro per la Rems di Reggio Emilia e 150mila euro ciascuno per le strutture dedicate agli autori di reato presenti a Parma e Bologna.
Disturbi alimentari, 820mila euro per Parma e Bologna
Una parte dei finanziamenti sarà destinata ai programmi specialistici della rete regionale. La Regione assegna 820mila euro alla presa in carico dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e al sostegno dell’assistenza residenziale nel corso del 2026.
Le risorse riguarderanno le strutture accreditate “In Volo” di Parma e “Residenza Gruber” di Bologna, impegnate nei percorsi rivolti a pazienti che necessitano di assistenza residenziale specifica.
Altri 400mila euro finanzieranno il programma regionale dedicato agli esordi psicotici, con l’obiettivo di applicare nei Centri di salute mentale le indicazioni regionali per la presa in carico delle persone che manifestano i primi episodi della patologia.
Autismo, apprendimento e disabilità intellettiva
Il piano assegna inoltre 4,2 milioni di euro al Programma regionale autismo, rivolto a bambini, adolescenti e adulti. Per il potenziamento della diagnosi e della presa in carico dei disturbi specifici dell’apprendimento sono invece previsti 565mila euro, mentre 280mila euro saranno destinati agli interventi per le persone con disabilità intellettiva.
Il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi hanno indicato nel rafforzamento dei servizi territoriali e nella personalizzazione dei percorsi due degli obiettivi principali del programma. La Regione punta a garantire continuità tra assistenza sanitaria e servizi sociali, costruendo interventi calibrati sulle condizioni e sul progetto di vita di ciascuna persona.
La programmazione per il 2026 conferma quindi il mantenimento dello stanziamento complessivo di 40 milioni di euro, distribuito tra assistenza territoriale, residenzialità, riabilitazione e programmi specialistici destinati alle diverse fasce di età e tipologie di bisogno.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to