Parma, “Abitare la Comunità” finalista al Future4Cities 2026
12/08/2026
Il progetto “Abitare la Comunità” del Comune di Parma entra tra i cinque finalisti della categoria “Casa” del Premio Future4Cities 2026, il riconoscimento nazionale dedicato alle iniziative che sperimentano nuovi modelli per rendere le città più accessibili, sostenibili e inclusive. La candidatura parmigiana è stata selezionata all'interno di un'edizione che ha raccolto oltre 250 progetti di innovazione urbana provenienti da tutta Italia.
Parma tra i 25 progetti finalisti del premio nazionale
Il Premio Future4Cities è promosso nell'ambito del Festival Future4Cities 2026, format ideato da Will Media e FROM e co-prodotto da OGR Torino. Per la quarta edizione la giuria ha scelto 25 progetti finalisti, distribuiti tra le categorie Casa, Mobilità, Comunità, Lavoro, Clima ed Energia.
“Abitare la Comunità” è stato inserito tra le cinque esperienze selezionate per il settore dedicato all'abitare. La fase successiva sarà determinata attraverso il voto online: cittadini e cittadine potranno indicare una preferenza per ciascuna categoria entro il 4 settembre 2026.
I vincitori saranno annunciati il 25 settembre a Torino, durante la prima giornata del Festival Future4Cities 2026 ospitato negli spazi delle OGR Torino.
Un modello che unisce housing sociale e servizi di prossimità
Il progetto parmigiano nasce con l'obiettivo di sperimentare un modello di abitare sociale basato sull'integrazione tra housing sociale, cohousing, servizi territoriali, volontariato e sostegno alle persone fragili. L'impostazione punta a mettere in relazione esigenze abitative e assistenziali differenti attraverso spazi, servizi e percorsi condivisi.
Il programma coinvolge anziani, persone adulte in condizioni di fragilità, giovani coppie, studenti universitari, madri con figli e nuclei familiari che affrontano situazioni di emergenza abitativa. La logica è favorire forme di convivenza e collaborazione tra persone appartenenti a generazioni e condizioni sociali differenti, rafforzando autonomia e relazioni di prossimità.
Complessivamente sono coinvolte 120 unità abitative, destinate a diverse funzioni: housing sociale, senior living, accoglienza per emergenza abitativa e percorsi di dimissione protetta.
Portineria solidale, orti e spazi comuni nei nuovi percorsi abitativi
Accanto agli alloggi, “Abitare la Comunità” prevede una serie di servizi e ambienti collettivi. Tra questi figurano portineria solidale, punto di comunità, laboratori, orti sociali e spazi polifunzionali, oltre ad attività dedicate alla socializzazione e alla costruzione di reti tra residenti.
L'obiettivo è evitare che l'intervento abitativo si limiti alla disponibilità di una casa, affiancando agli alloggi strumenti capaci di sostenere le persone nelle diverse fasi della vita e di favorire la permanenza all'interno di una rete territoriale.
Una rete tra Comune, sanità, università e Terzo settore
Il progetto è promosso dal Comune di Parma, attraverso il Settore Sociale e Politiche Abitative, insieme ad ACER Parma, ASP Parma e Parma Infrastrutture, con la regia del CSV Emilia.
La rete comprende inoltre Azienda USL di Parma, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Università di Parma, enti del Terzo settore, cooperative sociali e altre realtà locali. La presenza di soggetti appartenenti ad ambiti differenti permette di collegare politiche abitative, assistenza sociale, sanità, formazione e partecipazione civica.
L'ingresso tra i finalisti del Future4Cities 2026 porta quindi il progetto parmigiano nel confronto nazionale sulle nuove politiche per la casa e sull'utilizzo dell'abitare condiviso come strumento per affrontare fragilità, emergenza abitativa e isolamento sociale. Il risultato finale dipenderà ora anche dal voto online aperto fino ai primi giorni di settembre.
Articolo Precedente
Maltempo Emilia-Romagna, 5,8 milioni per 62 interventi urgenti
Articolo Successivo
Emilia-Romagna, 600mila euro per curare i pazienti extra Ue
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to