Parma, alla residenza Ines Ubaldi lavori verso il traguardo: riqualificata l'ala ovest
15/04/2026
Procedono verso la conclusione gli interventi di riqualificazione della Residenza per anziani Ines Ubaldi di via Ravenna, nel quartiere San Leonardo, uno dei presidi sociosanitari più importanti della città. Nei giorni scorsi gli assessori Francesco De Vanna, con delega ai Lavori Pubblici e alla Legalità, ed Ettore Brianti, assessore alle Politiche Sociali, hanno effettuato un sopralluogo al cantiere per verificare l’avanzamento delle opere nell’ala ovest dell’edificio, ormai prossime alla fase finale.
L’intervento è stato progettato con una scansione in due fasi, così da ridurre il più possibile i disagi per le persone ospiti e garantire la continuità della vita quotidiana all’interno della struttura. La prima parte del programma, relativa all’ala est, si è conclusa alla fine del 2025; adesso l’attenzione è concentrata sull’ala ovest, con termine dei lavori previsto per luglio 2026.
Sicurezza, risparmio energetico e nuovi standard per la struttura
Il progetto punta a un adeguamento profondo dell’edificio, non limitato a un semplice rinnovo edilizio. Gli interventi riguardano infatti il miglioramento sismico, l’efficientamento energetico e una revisione funzionale degli spazi, con l’obiettivo di rendere la residenza più sicura, più sostenibile e più adatta alle esigenze di chi vi abita e di chi vi lavora.
Uno degli aspetti più rilevanti è il raggiungimento degli standard NZEB, vale a dire quelli degli edifici a energia quasi zero. Un traguardo che colloca la struttura dentro un modello di edilizia pubblica più avanzato, attento ai consumi e alla qualità ambientale degli spazi. Per una residenza dedicata agli anziani, il valore di questi interventi non si misura soltanto sul piano tecnico, ma anche nella ricaduta concreta sul comfort quotidiano, sulla luminosità degli ambienti e sulla qualità complessiva dell’accoglienza.
Un investimento da oltre 5,7 milioni per una struttura chiave della città
L’investimento complessivo supera i 5,7 milioni di euro. Di questa somma, circa 1,4 milioni arrivano dal PR FESR 2021-2027, il Programma regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, mentre la parte restante è sostenuta da Parma Infrastrutture S.p.A. Si tratta di un’operazione che si inserisce nel più ampio percorso di ammodernamento delle strutture dedicate ai servizi alla persona, in linea con gli standard regionali in materia di efficienza energetica.
La residenza Ines Ubaldi ospita circa 90 persone tra centro diurno, appartamenti protetti e Casa residenza per anziani, e rappresenta quindi un punto di riferimento significativo per il sistema cittadino dei servizi sociosanitari. Non sorprende, dunque, che l’amministrazione presenti questo cantiere come un tassello importante di una strategia più ampia dedicata alle strutture della comunità.
Nel corso del sopralluogo, De Vanna ha sottolineato come il progetto abbia reso la struttura efficiente sul piano energetico, sicura sotto il profilo sismico e innovativa nella distribuzione degli spazi, legando il risultato all’idea di una città più attenta alle persone. Brianti ha invece richiamato il valore sociale dell’intervento, evidenziando come la riqualificazione permetterà di restituire alla città una struttura pienamente funzionale, pronta ad accogliere ospiti e operatori a piena capienza entro l’autunno.
È proprio questo il punto più significativo del cantiere di via Ravenna: non soltanto un’opera pubblica, ma un investimento su una dimensione essenziale della vita urbana, quella che riguarda la cura, la fragilità e la dignità degli spazi dedicati agli anziani. In una fase in cui l’invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale la qualità delle strutture sociosanitarie, la riqualificazione della Ines Ubaldi assume un valore che va oltre il singolo edificio e parla direttamente del modello di città che Parma intende costruire.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to