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Parma, apre il primo Ufficio di prossimità della Regione

10/07/2026

Parma, apre il primo Ufficio di prossimità della Regione

Informazioni sulle pratiche giudiziarie, assistenza nella compilazione dei moduli e supporto per il deposito telematico saranno disponibili direttamente nel territorio di Parma, senza la necessità di raggiungere ogni volta il tribunale. È stato inaugurato nella Casa di quartiere Villa Ester il primo Ufficio di prossimità dell’Emilia-Romagna, uno sportello destinato a facilitare l’accesso ai procedimenti di volontaria giurisdizione e a ridurre tempi, costi e spostamenti per i cittadini.

Assistenza per pratiche, moduli e invio telematico

Il nuovo presidio offrirà indicazioni sui procedimenti giudiziari che possono essere avviati senza l’assistenza obbligatoria di un avvocato. Gli operatori accompagneranno gli utenti nella compilazione delle domande, nella preparazione della documentazione richiesta e nella trasmissione telematica delle pratiche agli uffici competenti.

Tra i procedimenti interessati rientrano le richieste per la nomina dell’amministratore di sostegno, le tutele e le curatele. Per alcune pratiche, il cittadino potrà svolgere presso lo sportello locale quasi tutte le fasi necessarie, recandosi al Tribunale di Parma esclusivamente quando la presenza personale risulterà indispensabile.

Il servizio è rivolto all’intera popolazione, ma punta a sostenere in particolare anziani, persone con disabilità, cittadini con competenze digitali limitate e residenti nelle aree interne. Si tratta delle categorie che possono incontrare maggiori difficoltà negli spostamenti, nell’utilizzo delle piattaforme online e nella comprensione di procedure amministrative articolate.

Un collegamento diretto tra cittadini e Tribunale di Parma

L’Ufficio di prossimità nasce con l’obiettivo di avvicinare i servizi della giustizia alle comunità locali attraverso un luogo facilmente raggiungibile e riconoscibile. Il presidio fisico dovrà affiancare la progressiva digitalizzazione del sistema giudiziario, evitando che il passaggio alle procedure telematiche diventi un ostacolo per le persone meno abituate a utilizzare strumenti informatici.

Il progetto attribuisce un ruolo centrale alla collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, tribunali ed enti locali. Le amministrazioni territoriali mettono a disposizione spazi e personale formato, mentre gli uffici giudiziari assicurano il raccordo necessario per la corretta gestione e trasmissione delle pratiche.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma, Ettore Brianti, il presidente del Tribunale di Parma, Paolo Corder, e l’amministratore unico dell’Azienda servizi alla persona, Stefano Andreoli.

Nuovi sportelli previsti nel territorio parmense

Quello aperto a Villa Ester rappresenta il primo presidio di una rete regionale destinata ad ampliarsi. Nel Parmense sono già previste altre due aperture: un Ufficio di prossimità sarà attivato presso l’Unione pedemontana parmense, mentre un secondo sportello troverà sede nel Comune di Sissa Trecasali.

Altri Comuni e Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna stanno completando la formazione degli operatori incaricati di gestire il servizio. Il percorso dovrebbe portare alla creazione di più punti territoriali, collegati con i tribunali di riferimento e capaci di offrire modalità di assistenza uniformi.

Secondo Mazzoni, l’apertura di Parma costituisce il primo tassello di una rete stabile pensata per accorciare la distanza tra le persone e i servizi giudiziari. L’assessora ha richiamato la necessità di accompagnare l’innovazione tecnologica con punti di riferimento fisici, soprattutto per chi necessita di assistenza diretta nello svolgimento delle pratiche.

Il progetto nazionale finanziato con fondi europei

L’iniziativa rientra nel progetto nazionale promosso dal Ministero della Giustizia, al quale la Regione Emilia-Romagna ha aderito nell’ambito del Programma operativo complementare al programma Governance e Capacità istituzionale. Le attività sono sostenute attraverso risorse provenienti dai fondi strutturali europei.

Il programma mira a rendere più accessibili i servizi di volontaria giurisdizione, semplificando il rapporto con gli uffici giudiziari e rafforzando la tutela dei diritti. La presenza degli sportelli nei quartieri e nei comuni più distanti dai tribunali consentirà di fornire risposte immediate, limitando gli spostamenti e offrendo assistenza anche a chi non dispone autonomamente degli strumenti necessari per completare una pratica digitale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to