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Parma, droga venduta sui social: arrestato un 22enne

01/06/2026

Parma, droga venduta sui social: arrestato un 22enne

Quasi due chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra ketamina e anfetamine, sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato al termine di una serie di perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Parma. L’operazione, eseguita il 26 maggio dalla Squadra Mobile, ha portato all’arresto in flagranza di un ragazzo di 22 anni, residente in provincia di Cremona, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la rete di approvvigionamento e cessione della droga avrebbe utilizzato anche canali social.

L’indagine nata da un arresto nell’agosto 2024

L’attività investigativa trae origine da un precedente intervento della Squadra Mobile di Parma, avvenuto il 20 agosto 2024, quando due ragazze e un ragazzo erano stati arrestati in flagranza perché trovati in possesso di una quantità rilevante di MDMA, insieme a materiale da taglio e strumenti utilizzati per la fabbricazione di pasticche.

Da quell’episodio sono partiti ulteriori approfondimenti, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire una presunta rete di approvvigionamento e spaccio. Gli accertamenti avrebbero evidenziato l’utilizzo prevalente di canali social per mantenere i contatti, organizzare le cessioni e gestire i rapporti legati alla distribuzione dello stupefacente.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma ha emesso un decreto di perquisizione personale e locale nei confronti di quattro persone: tre cittadini italiani e uno straniero, di età compresa tra 21 e 39 anni, ritenuti coinvolti a vario titolo in reati in materia di droga.

Perquisizioni tra Parma, Cremona e Reggio Emilia

Nella mattinata di martedì 26 maggio, gli agenti della Squadra Mobile di Parma hanno dato esecuzione al decreto con il supporto dei colleghi delle Squadre Mobili delle Questure di Cremona e Reggio Emilia. Le perquisizioni hanno interessato le abitazioni degli indagati e hanno avuto esito positivo.

All’interno degli immobili controllati sono stati trovati bilancini di precisione e sostanze stupefacenti di diversa tipologia, per un quantitativo complessivo vicino ai due chilogrammi. La parte più consistente del sequestro è stata effettuata nell’abitazione del 22enne poi arrestato.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, nell’abitazione del giovane sono stati sequestrati 1,763 chilogrammi di ketamina, corrispondenti a circa 3.500 dosi da strada, e 111 pasticche di anfetamina, per un peso complessivo di 75,8 grammi.

Bilancini, macchina sottovuoto e 1.700 euro in contanti

Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, una macchina per il sottovuoto con relative buste e 1.700 euro in contanti. Elementi che, secondo gli investigatori, sarebbero compatibili con un’attività organizzata di preparazione e distribuzione delle dosi.

Alla luce del materiale rinvenuto, il 22enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile del reato previsto dall’articolo 73, comma 1, del D.P.R. 309 del 1990, relativo alla produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Dopo le formalità di rito e l’informazione all’autorità giudiziaria competente, il giovane è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Cremona. Al termine dell’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Accertamenti sulla rete di spaccio

L’operazione conferma l’attenzione della Polizia di Stato verso le nuove modalità di distribuzione degli stupefacenti, con l’utilizzo di canali digitali e social per agevolare contatti e consegne. Le indagini proseguono per definire il ruolo dei soggetti coinvolti e ricostruire l’intera filiera di approvvigionamento.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni dovranno essere valutate nelle sedi giudiziarie competenti e per le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to