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Parma e Vaio, chirurgia robotica condivisa dal 23 aprile

22/04/2026

Parma e Vaio, chirurgia robotica condivisa dal 23 aprile

Dal 23 aprile l’équipe di Urologia dell’Ospedale di Vaio inizierà a utilizzare il sistema robotico “Da Vinci” dell’Ospedale Maggiore di Parma: è il primo passo operativo della nuova piattaforma robotica chirurgica provinciale, progetto che mette in rete professionalità, tecnologie e percorsi clinici tra Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda Usl di Parma. A inaugurare questa nuova fase sarà la squadra guidata da Daniel Martens, che lavorerà in collaborazione con l’équipe di Urologia del Maggiore diretta da Umberto Maestroni. La novità segna un cambio di assetto nell’organizzazione sanitaria del territorio, con l’obiettivo di ampliare l’accesso alla chirurgia robotica senza spezzare il rapporto tra paziente e specialista di riferimento.

La nuova piattaforma robotica provinciale parte dall’urologia

Il progetto prende avvio dall’urologia, settore che a Parma ha aperto la strada all’impiego della robotica in ambito chirurgico. Ma il significato dell’operazione va oltre la semplice disponibilità di una macchina ad alta tecnologia. Il punto centrale è l’integrazione tra due aziende sanitarie pubbliche che, anziché procedere su binari separati, iniziano a condividere strumenti, competenze e organizzazione delle attività.

La chirurgia robotica richiede infatti addestramento costante, pratica specialistica e una forte collaborazione tra professionisti. In questo quadro, la piattaforma provinciale viene presentata come un modello che supera i confini amministrativi e punta a costruire un sistema più coordinato. Per i pazienti questo significa poter accedere a procedure avanzate mantenendo, allo stesso tempo, la continuità con il proprio chirurgo, aspetto particolarmente rilevante in un percorso delicato come quello operatorio.

Il direttore delle Aziende sanitarie di Parma, Anselmo Campagna, ha definito l’avvio della piattaforma un passaggio di rilievo all’interno di una strategia più ampia, pensata per rendere il sistema sanitario provinciale più integrato ed equo, con uguali opportunità di cura a prescindere dal presidio in cui il paziente viene preso in carico.

Come funziona il robot “Da Vinci” e quali vantaggi offre

Il sistema robotico impiegato all’Ospedale di Parma mette a disposizione del chirurgo strumenti di precisione elevata e una visione tridimensionale ingrandita del campo operatorio. Il cuore della tecnologia è la consolle chirurgica: da qui lo specialista controlla i movimenti attraverso manipolatori e pedaliera, operando sulla base di immagini in 3D che possono amplificare la visione fino a dieci volte rispetto a quella naturale.

Questo consente una maggiore stabilità dei gesti chirurgici e un controllo più accurato nelle fasi più complesse dell’intervento. Sul piano clinico, i benefici attesi riguardano una minore invasività delle procedure, una riduzione della perdita di sangue, meno dolore dopo l’operazione e tempi di recupero più brevi. La robotica viene inoltre considerata utile sia negli interventi demolitori sia in quelli ricostruttivi, grazie alla sua precisione nelle manovre più fini.

Un percorso avviato nel 2025 e destinato ad allargarsi

La nuova piattaforma rientra nella riorganizzazione del sistema chirurgico provinciale avviata nel 2025 dalla direzione generale delle due Aziende sanitarie. Si inserisce in un disegno più ampio di revisione dei servizi, che comprende anche altri interventi già realizzati, come la riorganizzazione della traumatologia dell’Ospedale di Parma, e punta a un modello sempre più centrato sui bisogni dei cittadini.

Il robot chirurgico del Maggiore è attivo dal 2019 e oggi viene utilizzato, oltre che dall’Urologia, anche da Clinica chirurgica generale, Chirurgia toracica, Ostetricia e ginecologia, Cardiochirurgia e Otorinolaringoiatria. Anche Vaio dispone già di una piattaforma robotica provinciale, attiva dal 2022, impiegata dalle équipe di Ortopedia e Traumatologia degli ospedali di Vaio e Borgotaro.

L’obiettivo dichiarato, adesso, è costruire un gruppo di professionisti dedicato e altamente specializzato nell’uso della chirurgia robotica, così da offrire possibilità di cura più avanzate ai pazienti di Parma e provincia. L’esperienza che parte dall’urologia viene quindi indicata come il primo tassello di una rete destinata a estendersi ad altre specialità nei prossimi mesi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.