Parma, il Ponte Nord diventerà un Food Culture Hub
13/07/2026
Il Ponte Nord di Parma potrà essere trasformato in un Food Culture Hub dedicato alla cultura alimentare, alla formazione e alla promozione delle eccellenze del territorio. La Giunta comunale ha approvato la proposta presentata da Fiere di Parma S.p.A., riconoscendone l’interesse pubblico e affidando alla società il compito di sviluppare le successive fasi progettuali. L’intervento sarà realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato, con il Comune responsabile dell’indirizzo e del controllo dell’operazione.
Attività formative, ristorazione ed eventi su tre livelli
Il progetto punta al recupero completo della struttura, rimasta a lungo inutilizzata, attraverso la creazione di un polo multifunzionale distribuito sui tre livelli dell’edificio. Gli spazi potranno ospitare attività formative, iniziative culturali, servizi di ristorazione, progetti di innovazione gastronomica ed eventi dedicati ai prodotti e alle competenze del territorio parmense.
Il nuovo centro dovrebbe mettere in relazione filiera agroalimentare, imprese, istituzioni, operatori della ristorazione e realtà impegnate nella ricerca. La proposta prevede lavori di adeguamento e completamento dell’immobile, seguiti da una concessione della durata di 20 anni, calcolati a partire dal collaudo dell’opera.
Secondo la valutazione dell’amministrazione, la trasformazione del Ponte Nord può generare ricadute culturali, sociali ed economiche, restituendo alla città uno spazio rimasto incompiuto e collocato in una posizione strategica. Il progetto è stato classificato come intervento di rigenerazione urbana ad alto valore pubblico.
Il Comune aveva stanziato fino a 6 milioni di euro
Nel 2025 il Comune di Parma aveva pubblicato un avviso per individuare soggetti privati interessati al recupero e alla gestione del Ponte Nord, mettendo a disposizione risorse fino a 6 milioni di euro. Alla procedura sono arrivate cinque proposte, successivamente analizzate dagli uffici competenti.
La soluzione presentata da Fiere di Parma è stata selezionata per la capacità di coniugare il recupero architettonico con un programma di attività coerente con l’identità economica e culturale della città. Il riconoscimento dell’interesse pubblico non determina però l’affidamento definitivo della concessione alla società proponente.
Il modello scelto prevede infatti che il partner privato partecipi agli investimenti e alla gestione, mentre l’amministrazione conserva le funzioni di vigilanza e orientamento. L’obiettivo è garantire la sostenibilità economica dell’intervento e, nello stesso tempo, tutelare l’utilizzo pubblico della struttura.
Prima il progetto esecutivo, poi la gara per la concessione
Fiere di Parma dovrà ora predisporre le integrazioni richieste nell’ambito di un progetto esecutivo non vincolante, che sarà sottoposto agli organi delegati della società. In caso di valutazione favorevole, la proposta potrà essere dichiarata conveniente e fattibile.
Il promotore potrà quindi sviluppare il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, necessario per definire caratteristiche dell’opera, costi, tempi di realizzazione e modalità di gestione. Al termine di questa fase il Comune potrà avviare una gara pubblica per individuare il concessionario.
La procedura resterà aperta alla partecipazione di altri operatori. Il soggetto che otterrà la concessione non dovrà quindi coincidere necessariamente con Fiere di Parma, anche se la documentazione elaborata dalla società potrà essere utilizzata come base per la gara.
De Vanna: «Un passo verso la restituzione alla città»
L’assessore comunale ai Lavori pubblici e alla Legalità, Francesco De Vanna, ha definito l’approvazione un passaggio rilevante nel percorso di recupero del Ponte Nord, ricordando come l’opera rappresenti da tempo una questione irrisolta per Parma.
Secondo l’assessore, la proposta individuata offre una prospettiva credibile per la rifunzionalizzazione della struttura e presenta contenuti significativi sotto il profilo culturale, sociale ed economico. Le prossime verifiche dovranno stabilire la sostenibilità concreta dell’operazione e le condizioni necessarie per procedere con la gara pubblica.
Il progetto del Food Culture Hub mira così a trasformare un’infrastruttura incompiuta in uno spazio destinato alla formazione, agli eventi e alla valorizzazione della cultura gastronomica, rafforzando il legame tra il Ponte Nord e il sistema produttivo del territorio.
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