Parma, le Serre di Maria Luigia diventano Casa dell’Architettura
27/07/2026
Le Serre di Maria Luigia nel Parco Ducale di Parma saranno recuperate e affidate per trent’anni all’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia. Il Comune ha definito i termini della concessione delle storiche ex Serre Petitot, individuando attraverso un avviso pubblico il soggetto che utilizzerà l’immobile dopo la riqualificazione. L’intervento richiederà circa 750mila euro, di cui 350mila messi a disposizione dall’Ordine professionale.
Consolidamento sismico e riqualificazione energetica
L’edificio comprende complessivamente 490 metri quadrati, distribuiti tra gli ambienti coperti e la corte interna. Il progetto prevede il consolidamento sismico della struttura, l’efficientamento energetico, il rifacimento degli spazi interni e il recupero dell’area esterna.
I lavori dovrebbero iniziare alla fine di novembre 2026, mentre la conclusione dell’intervento è programmata entro dicembre 2027. La concessione trentennale decorrerà dalla consegna dell’immobile, che avverrà dopo il completamento delle opere realizzate dal Comune.
La riqualificazione delle Serre rientra in un programma più ampio che coinvolge anche l’ex Teatro del Vicolo, vicolo Asdente e piazzale Serventi. Il piano, approvato dalla Giunta comunale il 24 giugno, prevede un investimento complessivo di 1,55 milioni di euro.
L’operazione è stata finanziata nell’ambito del Bando di Rigenerazione urbana 2024 della Regione Emilia-Romagna attraverso il progetto “Oltretorrente: il giardino ritrovato”, dedicato al recupero e alla rifunzionalizzazione di alcuni immobili e spazi pubblici del quartiere.
Almeno 12 iniziative pubbliche ogni anno
Al termine dei lavori, le Serre ospiteranno la nuova sede dell’Ordine degli Architetti di Parma. La concessione impone però una funzione aperta alla città: gli ambienti dovranno accogliere almeno 12 eventi pubblici all’anno, organizzati secondo una programmazione concordata con l’Amministrazione comunale.
Workshop, seminari, incontri e laboratori saranno dedicati alla rigenerazione urbana, alla trasformazione sostenibile delle città e alle soluzioni necessarie per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Le attività potranno coinvolgere professionisti, residenti, associazioni, studenti e altri soggetti interessati alla qualità dello spazio urbano.
L’Ordine potrà inoltre sviluppare collaborazioni con enti pubblici, istituzioni culturali e organizzazioni del territorio, previa autorizzazione del Comune. Per dieci giornate ogni anno, gli spazi dovranno essere concessi gratuitamente all’Amministrazione per ospitare eventi e iniziative promossi direttamente dall’ente.
Il Comune mantiene la proprietà dell’immobile
L’assessora alla Rigenerazione urbana Chiara Vernizzi ha spiegato che la scelta del concessionario è collegata alla funzione che dovrà essere assegnata allo spazio pubblico recuperato. La presenza dell’Ordine degli Architetti, secondo l’assessora, permetterà di portare nel Parco Ducale attività legate alla progettazione urbana e al confronto sul futuro della città.
La concessione prevede un obbligo preciso di apertura verso la comunità. Il recupero dell’edificio storico sarà quindi accompagnato da un utilizzo collettivo riconoscibile, attraverso appuntamenti culturali, formativi e professionali accessibili anche ai cittadini.
L’assessore al Bilancio e al Patrimonio Marco Bosi ha evidenziato che il Comune resterà proprietario dell’immobile. Il soggetto concessionario parteciperà economicamente alla riqualificazione e assumerà per trent’anni la responsabilità della gestione e della manutenzione della struttura.
Il modello, nelle intenzioni dell’Amministrazione, potrà essere applicato anche ad altri beni comunali per i quali non siano disponibili risorse pubbliche sufficienti a finanziare direttamente recupero e gestione. L’obiettivo è evitare che edifici inutilizzati continuino a deteriorarsi e a generare costi pur restando chiusi.
Nasce uno spazio dedicato alla cultura del progetto
Il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Parma, Alessandro Tassi Carboni, ha definito il contributo di 350mila euro un investimento destinato a un bene che resterà patrimonio della città.
Le ex Serre Petitot diventeranno la Casa dell’Architettura, concepita come luogo di confronto tra progettisti, cittadini, scuole e associazioni. Gli incontri affronteranno temi quali la qualità degli edifici, la bellezza degli spazi urbani, la sostenibilità ambientale e il benessere abitativo.
Con il recupero delle Serre di Maria Luigia, il Parco Ducale acquisirà così una nuova funzione culturale e professionale, inserita nel più ampio programma di rigenerazione dell’Oltretorrente e accompagnata da un calendario stabile di attività rivolte alla comunità.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.