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Parma, perseguita e aggredisce l’ex compagna: 22enne ai domiciliari

03/08/2026

Parma, perseguita e aggredisce l’ex compagna: 22enne ai domiciliari

Un giovane italiano di 22 anni è stato sottoposto agli arresti domiciliari perché gravemente indiziato di atti persecutori e lesioni personali aggravate ai danni dell’ex compagna. La misura cautelare è stata eseguita nella mattinata del 28 luglio dalla Squadra Mobile della Questura di Parma, in applicazione dell’ordinanza emessa il giorno precedente dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica.

Violenze e minacce ricostruite da gennaio a luglio

L’indagine ha permesso agli investigatori di ricostruire una sequenza di condotte che si sarebbe protratta tra gennaio e luglio 2026. Secondo gli elementi raccolti, la relazione sentimentale sarebbe progressivamente degenerata in un rapporto segnato da controllo ossessivo, gelosia, limitazioni della libertà personale, offese, minacce e aggressioni fisiche.

La giovane sarebbe stata inoltre intimidita con la prospettata diffusione di immagini e filmati a contenuto intimo. Tali comportamenti avrebbero provocato nella vittima un persistente stato di ansia e paura, accompagnato dal timore costante di nuove reazioni violente da parte dell’ex compagno.

Gli agenti hanno ascoltato la persona offesa e acquisito la documentazione sanitaria relativa alle lesioni riportate. Sono stati inoltre esaminati i messaggi scambiati tra i due giovani, raccolte le testimonianze di persone informate sui fatti e analizzati i precedenti interventi effettuati dalle forze di polizia.

L’aggressione durante una lite per gelosia

Tra gli episodi contestati assume particolare rilievo una recente aggressione avvenuta durante una lite originata, secondo la ricostruzione investigativa, da motivi di gelosia. Il ventiduenne avrebbe colpito ripetutamente l’ex compagna con pugni al volto e alla testa, per poi afferrarla per i capelli.

Il giovane si sarebbe quindi impossessato del telefono cellulare della donna, allontanandosi dal luogo dell’aggressione. La vittima, soccorsa poco dopo, è stata sottoposta ad accertamenti medici che hanno documentato diverse lesioni.

Il lavoro della Squadra Mobile ha consentito di collegare episodi inizialmente considerati separati, inserendoli in un unico quadro investigativo. Gli accertamenti avrebbero così evidenziato la continuità delle condotte e una progressiva escalation di intimidazioni e violenze.

Il giudice dispone gli arresti domiciliari

Gli elementi acquisiti sono stati trasmessi alla Procura di Parma, che ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari, ritenendo presenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto rischio di reiterazione dei reati contestati.

Dopo essere stato individuato dagli agenti, il ventiduenne è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli adempimenti previsti. Concluse le formalità, è stato trasferito nella propria abitazione, dove dovrà rimanere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’attività rientra nel lavoro della Questura di Parma contro la violenza domestica e di genere, con particolare attenzione alla tempestiva raccolta delle denunce, all’analisi dei riscontri oggettivi e alla ricostruzione complessiva delle condotte segnalate dalle vittime.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per il giovane resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to