Parma, zanzara tigre: 1.500 larvicidi gratis ai cittadini
06/06/2026
Il Comune di Parma prosegue la campagna contro la zanzara tigre e mette a disposizione dei cittadini 1.500 confezioni gratuite di prodotto larvicida, che saranno distribuite da lunedì 8 giugno 2026 in due punti della città. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione nelle aree private, dove si concentra una parte molto ampia del territorio comunale e dove il corretto trattamento dei ristagni d’acqua resta decisivo per contenere la proliferazione dell’insetto.
Trattamenti pubblici da aprile a settembre
Sul fronte degli spazi pubblici, il Comune ha già avviato i trattamenti larvicidi nelle caditoie stradali, nei parchi, nelle scuole e negli edifici comunali. Gli interventi vengono effettuati mensilmente da aprile a settembre, per un totale di sette cicli, secondo una programmazione pensata per agire prima che le larve si sviluppino e diventino zanzare adulte.
I controlli di qualità confermano l’efficacia delle attività svolte finora. La prima verifica stagionale ha rilevato un livello di infestazione pari al 5%, dato in linea con la soglia prevista dal Piano regionale Arbovirosi. Il monitoraggio resta comunque essenziale, perché l’andamento climatico, le piogge e la presenza di ristagni possono favorire rapidamente la ripresa dei focolai.
La prevenzione pubblica, però, non basta da sola. Le aree private rappresentano circa il 70-80% del territorio comunale e proprio qui si gioca una parte rilevante della lotta alla zanzara tigre. Cortili, giardini, terrazzi, tombini interni e piccoli contenitori possono diventare punti di riproduzione se non vengono trattati o svuotati con regolarità.
Larvicidi più efficaci degli interventi adulticidi
Il Comune segnala che nelle proprietà private si ricorre spesso ai trattamenti adulticidi, diretti contro le zanzare già sviluppate. Questi interventi devono essere comunicati preventivamente attraverso l’apposito portale del Comune di Parma e devono essere preceduti da una valutazione del livello di infestazione effettuata da personale qualificato, secondo le indicazioni delle linee guida regionali.
I trattamenti larvicidi, invece, risultano in molti casi assenti oppure eseguiti in modo non corretto. Gli errori più frequenti riguardano il mancato rispetto della periodicità indicata in etichetta o la mancata ripetizione del trattamento dopo eventi piovosi, quando l’acqua può diluire o rimuovere il prodotto utilizzato.
La lotta larvicida consente di ottenere risultati più efficaci e duraturi, perché interviene sui focolai prima che le zanzare raggiungano lo stadio adulto. Ha inoltre costi contenuti e un impatto ambientale e sanitario limitato rispetto agli adulticidi, che devono essere riservati ai casi effettivamente necessari e applicati nel rispetto delle prescrizioni vigenti.
Dove ritirare le confezioni gratuite
Per favorire comportamenti corretti e incentivare l’uso dei prodotti larvicidi nelle proprietà private, il Comune distribuirà gratuitamente 1.500 confezioni: 900 nuove e 600 residue dalla campagna dello scorso anno. Sarà consegnata una confezione per persona, fino a esaurimento delle scorte.
La distribuzione partirà da lunedì 8 giugno 2026 presso il DUC, reception ingresso dipendenti, in largo Torello de’ Strada 11/A. Il punto sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 15.30, mentre il sabato dalle 9 alle 12.30.
Il secondo punto di ritiro sarà il Centro del Riuso “Officina Sociale”, in via Calabria 3. In questo caso gli orari saranno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 15.30, con apertura anche il sabato dalle 9 alle 12.30.
Obbligo di prevenzione e attenzione ai ristagni
Le confezioni distribuite non copriranno l’intero fabbisogno stagionale dei cittadini, ma serviranno a promuovere l’avvio corretto dei trattamenti e a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione. La lotta larvicida è obbligatoria ai sensi dell’Ordinanza Sindacale n. OS/2025/47.
Particolare attenzione deve essere rivolta all’eliminazione dei focolai larvali, cioè tutti i ristagni d’acqua nei quali le zanzare possono deporre le uova. Tra questi rientrano sottovasi, secchi, contenitori lasciati all’aperto, avvallamenti del terreno, coperture, tombini privati e piccoli accumuli d’acqua anche di minima entità.
Il messaggio del Comune è quindi orientato alla responsabilità condivisa: i trattamenti negli spazi pubblici restano attivi e monitorati, ma la riduzione della zanzara tigre dipende anche dalla cura delle aree private e dalla continuità degli interventi durante tutta la stagione estiva.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.