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Salute mentale a Parma, oltre 19mila accessi e dipendenze +6%

30/09/2026

Salute mentale a Parma, oltre 19mila accessi e dipendenze +6%

Nel 2025 oltre 19mila persone tra Parma e provincia hanno effettuato almeno un accesso ai servizi del Dipartimento assistenziale integrato Salute mentale e Dipendenze patologiche delle Aziende sanitarie locali. Il dato complessivo raggiunge quota 19.334 utenti, contro i 18.664 registrati nel 2024, mentre crescono anche le persone stabilmente prese in carico, passate da circa 11mila a circa 13mila. Parallelamente aumenta del 6% il numero dei pazienti seguiti per dipendenze patologiche. I numeri sono stati diffusi in occasione della sedicesima edizione della rassegna “La salute della Salute mentale”, in programma fino a dicembre.

Aumentano adulti e minori seguiti dai servizi

Tra gli adulti, nel 2025 sono state 9.218 le persone che hanno avuto almeno un contatto con i servizi, rispetto alle 8.823 dell’anno precedente. Cresce anche il numero degli utenti con un progetto terapeutico attivo: 5.900, contro i 5.271 del 2024 e i 4.473 del 2023.

Salgono inoltre i ricoveri nelle strutture residenziali a trattamento intensivo, passati dai 210 del 2024 ai 242 del 2025. Restano invece sostanzialmente stabili quelli nelle strutture a trattamento estensivo, pari a 19. In diminuzione i ricoveri nei servizi psichiatrici ospedalieri SPDC e SPOI: nel 2025 sono stati 579, contro i 637 dell’anno precedente.

Aumentano anche i progetti realizzati attraverso il budget di salute, strumento utilizzato per sostenere percorsi personalizzati di autonomia e inclusione sociale: sono stati 310 nel 2025, rispetto ai 297 del 2024 e ai 279 del 2023.

La crescita riguarda anche la Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. I minori che hanno effettuato almeno un accesso ai servizi sono stati 7.093, 263 in più rispetto al 2024. Tra questi, i giovani seguiti stabilmente attraverso un progetto terapeutico sono aumentati del 15,3%. Nel centro residenziale di San Polo di Torrile i ricoveri sono saliti a 70, contro i 50 del 2024 e i 53 del 2023.

Dipendenze: forte incremento nell’area alcol

Sul fronte delle dipendenze patologiche, i dati mostrano nel complesso una crescita del 6% delle persone seguite per problemi legati a droghe, farmaci, alcol e gioco d’azzardo.

L’incremento più marcato riguarda l’area alcol, con un aumento del 12,3% rispetto al 2024. I pazienti seguiti per problematiche connesse a droghe e farmaci crescono invece del 4,3%, mentre il numero delle persone assistite per disturbo da gioco d’azzardo resta sostanzialmente stabile. Le prestazioni erogate dai servizi territoriali per le dipendenze aumentano complessivamente del 3%.

Prosegue anche l’attività dell’Unità di strada, impegnata nelle scuole e nei luoghi di aggregazione con interventi di informazione, prevenzione e riduzione del danno. A Parma resta attivo anche il servizio Drop-in, rivolto in particolare alle persone in condizioni di marginalità sociale o maggiormente esposte ai rischi connessi al consumo di sostanze.

Negli Istituti penitenziari di Parma, invece, dopo l’incremento osservato nel 2024, nel 2025 i dati sono tornati su livelli più vicini alle serie storiche. Rispetto all’anno precedente si registrano 57 pazienti in meno con problematiche legate a droghe o farmaci e una sostanziale stabilità nell’area alcol-correlata, con cinque assistiti in meno.

Da settembre a dicembre la rassegna dedicata a Mario Tommasini

Alla fotografia sull’attività dei servizi si accompagna la sedicesima edizione di “La salute della Salute mentale”, rassegna promossa dal Dipartimento e organizzata con enti, associazioni e realtà della cooperazione sociale. L’edizione 2026 si ispira alla frase di Mario Tommasini “Bisogna ancora fare molte cose belle”, a vent’anni dalla sua scomparsa.

Il direttore del DAI-SMDP, Carlo Marchesi, ha richiamato l’eredità di Tommasini come riferimento per continuare a interrogare pratiche, modelli di cura, tutela dei diritti e percorsi di inclusione. La rassegna propone così un calendario rivolto sia ai professionisti sia a istituzioni, cittadini, pazienti e terzo settore.

Il programma, avviato il 29 settembre con un seminario sulla violenza di genere e sul Codice Rosso, proseguirà fino a dicembre affrontando temi quali forme della cura, pratiche “no restraint”, Comunicazione Aumentativa Alternativa, psicopatologie nei migranti, Open Dialogue, auto mutuo aiuto, riabilitazione psicosociale, recovery e nuovi consumi di sostanze.

Sono previsti anche appuntamenti dedicati alla ricerca scientifica del Dipartimento, alla residenzialità, alla multicomplessità e agli stili di vita nelle comunità. Il calendario terminerà il 18 dicembre alla Fattoria di Vigheffio con l’incontro “Bisogna ancora fare molte cose belle”, promosso dalla Direzione del DAI-SMDP.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.