Caricamento...

Parma365 Logo Parma365

Sanità pubblica, de Pascale: finanziamenti in calo fino al 2029

14/10/2026

Sanità pubblica, de Pascale: finanziamenti in calo fino al 2029

La spesa sanitaria pubblica italiana è destinata a diminuire in rapporto al Pil nei prossimi anni, mentre il disavanzo complessivo dei sistemi sanitari regionali ha raggiunto 2,3 miliardi di euro nel 2025. Sono i dati richiamati dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, dopo l'audizione della Corte dei conti sul Documento programmatico di Finanza pubblica. Secondo le rilevazioni della magistratura contabile, a legislazione vigente la spesa sanitaria pubblica passerà dal 6,4% del Pil nel 2026 al 6,3% nel triennio 2027-2029. Per il presidente emiliano-romagnolo, queste prospettive rendono necessario un confronto immediato con il Governo sulle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale.

Spesa sanitaria pubblica, le previsioni della Corte dei conti

L'analisi presentata dalla Corte dei conti evidenzia una riduzione dell'incidenza della spesa sanitaria pubblica sulla ricchezza prodotta dal Paese.

In base al quadro normativo attualmente vigente, la quota di spesa sanitaria rispetto al Prodotto interno lordo dovrebbe raggiungere il 6,4% nel 2026, per poi attestarsi al 6,3% nel 2027, 2028 e 2029.

La diminuzione riguarda quindi il peso della spesa sanitaria sull'economia nazionale e non implica necessariamente una riduzione degli stanziamenti in valore assoluto.

Un andamento più marcato emerge considerando il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale, il cui rapporto con il Pil dovrebbe scendere dal 6,14% del 2026 al 5,78% del 2029.

Questi indicatori sono al centro delle preoccupazioni espresse dalla Regione Emilia-Romagna, che richiama l'attenzione sulla capacità del sistema pubblico di sostenere le prestazioni sanitarie e rispondere alla domanda di assistenza.

Disavanzo sanitario regionale a 2,3 miliardi nel 2025

Un secondo elemento evidenziato dal presidente de Pascale riguarda l'andamento dei conti delle amministrazioni regionali responsabili dell'organizzazione dei servizi sanitari.

Secondo i dati riportati nel suo intervento, il disavanzo complessivo dei sistemi sanitari regionali è passato da circa 1,5 miliardi di euro nel 2024 a 2,3 miliardi nel 2025.

Si tratta di un incremento di circa 800 milioni di euro, superiore al 50% nell'arco di un anno.

Per il presidente della Regione Emilia-Romagna, l'aumento del disavanzo deve essere considerato anche alla luce della crescita dei costi generali e delle pressioni inflattive che incidono sulla gestione delle strutture sanitarie.

De Pascale ritiene che il peggioramento dei saldi non possa essere attribuito esclusivamente a inefficienze delle singole amministrazioni, ma segnali problemi di equilibrio finanziario che interessano il sistema nel suo complesso.

Questa interpretazione è stata espressa dal presidente regionale nel commentare le rilevazioni della magistratura contabile.

Emilia-Romagna, de Pascale chiede risorse adeguate per la sanità

Il presidente Michele de Pascale ha definito preoccupante il quadro emerso dall'audizione, sostenendo che i numeri confermano le difficoltà finanziarie segnalate dalle Regioni.

Al centro delle sue osservazioni figura il rapporto tra le risorse pubbliche disponibili e i costi necessari per garantire le prestazioni sanitarie.

Secondo de Pascale, una diminuzione progressiva della quota di Pil destinata alla salute rischia di compromettere la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, soprattutto se accompagnata dall'aumento delle spese di gestione.

Il presidente ha richiamato anche la necessità di considerare i costi dell'innovazione terapeutica nella definizione dei finanziamenti, affinché la programmazione tenga conto dell'evoluzione dei bisogni assistenziali.

La posizione espressa dall'Emilia-Romagna si concentra dunque sulla richiesta di risorse stabili e commisurate ai costi effettivi dell'assistenza, con una prospettiva che consenta alle amministrazioni regionali di pianificare l'erogazione dei servizi.

Il confronto con il Governo sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale

La Regione Emilia-Romagna chiede ora l'apertura di un confronto con il Governo per affrontare le prospettive finanziarie indicate nel Documento programmatico di Finanza pubblica.

De Pascale sollecita una revisione della tendenza prevista per il rapporto tra finanziamento sanitario e Pil, ritenendo necessario riportare la sanità pubblica al centro delle scelte di programmazione economica.

La richiesta riguarda la tenuta dei servizi sanitari su tutto il territorio nazionale e la possibilità di garantire continuità alle prestazioni offerte ai cittadini.

Il presidente sottolinea inoltre l'esigenza di assicurare finanziamenti prevedibili nel tempo, in modo che le Regioni possano affrontare gli impegni di spesa e programmare gli interventi necessari.

Le percentuali illustrate dalla Corte dei conti costituiscono previsioni elaborate sulla base della legislazione vigente e potranno essere modificate da successive decisioni di finanza pubblica.

Il confronto richiesto dall'Emilia-Romagna si inserisce quindi nel dibattito sulla distribuzione delle risorse nazionali e sulla sostenibilità finanziaria di un sistema sanitario pubblico fondato sull'accesso universale alle cure.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.