Mulazzano, nuovo impianto mobile per 3.510 abitanti
24/09/2026
È stato inaugurato a Mulazzano, frazione di Lesignano de’ Bagni nel Parmense, un nuovo impianto di telefonia mobile destinato a migliorare la copertura in diverse località dell’Appennino dove il segnale risultava debole o assente. L’infrastruttura, finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata da Lepida nell’ambito del progetto CellMon – Cellulari in montagna, potrà portare benefici a circa 3.510 abitanti del territorio e delle frazioni vicine.
Copertura migliore tra Mulazzano e le frazioni limitrofe
Il nuovo impianto interessa in particolare le aree di Monchio di Sotto, Mulazzano, località Costa, Case Volpi e Faviano di Sotto, oltre alle zone circostanti. La stima della popolazione raggiunta, pari a circa 3.510 persone, deriva dai dati messi a disposizione attraverso il simulatore Tim.
L’obiettivo dell’intervento è garantire collegamenti mobili più stabili in un territorio nel quale la conformazione geografica e la bassa densità abitativa hanno storicamente reso più complessa la copertura delle reti commerciali. Il miglioramento interessa sia le comunicazioni telefoniche sia l’accesso ai servizi digitali, con ricadute attese per residenti, attività economiche e strutture che operano nell’area.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato l’assessora regionale all’Agenda digitale Elena Mazzoni, il sindaco di Lesignano de’ Bagni Andrea Borchini, amministratori e consiglieri comunali.
Il progetto CellMon punta sulle zone dell’Appennino
L’impianto di Mulazzano rientra nel programma regionale CellMon – Cellulari in montagna, nato per incentivare l’estensione della telefonia mobile nelle aree appenniniche a bassa densità di popolazione e quindi meno attrattive per gli investimenti autonomi degli operatori.
Il sistema parte da una mappatura delle zone con copertura insufficiente, costruita attraverso le segnalazioni dei Comuni e successive verifiche tecniche. Una volta individuate le aree prioritarie, le amministrazioni locali mettono a disposizione i terreni sui quali vengono installati i tralicci, collegati alla rete Lepida e successivamente resi utilizzabili dagli operatori di telefonia.
Lepida, società partecipata dalla Regione Emilia-Romagna, segue le diverse fasi dell’intervento, dalla progettazione alla costruzione fino alla gestione e manutenzione delle infrastrutture.
Realizzati 46 tralicci con traffico oltre 1,4 Gbps
Nel complesso, attraverso il progetto Cellulari in montagna sono stati realizzati 46 tralicci. Secondo i dati regionali, sui siti attivati sono stati registrati picchi giornalieri di traffico superiori a 1,4 Gbps, elemento che evidenzia l’utilizzo delle nuove infrastrutture nei territori precedentemente interessati da carenze di segnale.
L’assessora Elena Mazzoni ha indicato nella riduzione delle distanze digitali tra centri urbani e montagna uno degli obiettivi del programma. Il potenziamento della rete, secondo la Regione, può sostenere la qualità della vita dei residenti e allo stesso tempo aumentare l’attrattività produttiva e turistica dei piccoli centri appenninici.
Anche il sindaco Andrea Borchini ha richiamato le difficoltà affrontate dai residenti delle frazioni, dove una telefonata poteva essere interrotta dalla mancanza di segnale o richiedere spostamenti all’esterno delle abitazioni per trovare copertura. Il nuovo impianto punta a ridurre queste criticità e a mettere a disposizione una connessione più stabile.
Lo stato di avanzamento delle infrastrutture previste dal progetto viene monitorato attraverso il portale CellMon, dove sono riportate le informazioni sui siti realizzati e sulle relative attivazioni. L’impianto di Mulazzano entra ora nella rete di interventi destinati a migliorare l’accesso ai servizi mobili nelle aree interne dell’Emilia-Romagna.
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