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Parma, Festival della Pace dal 3 ottobre al 18 dicembre

02/10/2026

Parma, Festival della Pace dal 3 ottobre al 18 dicembre

Prenderà il via sabato 3 ottobre la quinta edizione del Festival della Pace di Parma, in programma fino al 18 dicembre con incontri, mostre, concerti, spettacoli, testimonianze e momenti di confronto dedicati alla pace, alla nonviolenza, ai diritti e ai conflitti contemporanei. La manifestazione, organizzata dalla Casa della Pace insieme al Comune di Parma, coinvolgerà associazioni, scuole, università e numerosi spazi cittadini.

“Un aquilone ci salverà” è il titolo dell’edizione 2026

Il tema scelto per quest’anno è “Un aquilone ci salverà”, immagine simbolica che accompagnerà un percorso di oltre due mesi dedicato al dialogo, alla convivenza e alla costruzione di una cultura di pace. Alla presentazione in Municipio sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto, l’assessora alla Partecipazione Daria Jacopozzi, con delega alla Pace, e il presidente della Casa della Pace Emilio Rossi.

Lavagetto ha definito il Festival una scelta politica dell’amministrazione costruita insieme alle realtà associative del territorio, mentre Jacopozzi ha richiamato il ruolo delle comunità nella costruzione di percorsi di dialogo e disarmo. Rossi ha invece evidenziato la funzione della partecipazione civica come elemento concreto del lavoro svolto dalla Casa della Pace.

Dal riarmo all’intelligenza artificiale, i temi in programma

Il calendario affronterà questioni internazionali e sociali attraverso incontri con studiosi, giornalisti, attivisti e rappresentanti del mondo religioso e accademico. Il 10 ottobre sarà dedicato al pensiero di Günther Anders con la presentazione del volume “Per agire prima che sia troppo tardi”.

Il 20 ottobre Giusi De Biasi, padre Franco Bordignon, Marie Dukuze e suor Giovanna Gallicani discuteranno di terre rare, armi e interessi economici nella regione africana dei Grandi Laghi. Il giorno successivo Marco Deriu, Roberto Fieschi, Sergio Manghi e Danilo Amadei affronteranno invece il tema della corsa agli armamenti.

Tra gli altri argomenti previsti figurano la situazione al confine tra Thailandia e Myanmar, i conflitti in Palestina e Sierra Leone, il rapporto tra informazione e propaganda, il ruolo della Chiesa cattolica nei percorsi di pace e disarmo, le migrazioni e le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale.

Ali Hassan Selmi a Parma il 12 dicembre

Tra gli ospiti annunciati figura anche il giornalista palestinese Ali Hassan Selmi, protagonista dell’incontro “Essere la nostra voce”, previsto il 12 dicembre alle 10 in piazza Garibaldi. Il programma comprende inoltre presentazioni editoriali, documentari, spettacoli teatrali, mostre e installazioni distribuiti in diversi luoghi della città.

Una parte significativa del Festival sarà dedicata alle scuole. Gli istituti superiori della Rete delle Scuole per la Pace e l’Accoglienza e gli istituti comprensivi aderenti al Tavolo per la Pace di Parma parteciperanno a laboratori, visite guidate, incontri con testimoni e attività di scrittura creativa. Alcuni appuntamenti saranno inoltre replicati in orario mattutino direttamente negli istituti scolastici.

L’inaugurazione in piazzale San Francesco

La giornata inaugurale del 3 ottobre avrà come punto di riferimento piazzale San Francesco. Alle 16, nel Santuario di San Francesco del Prato, sarà inaugurata la mostra “Giovanni chiamato Francesco”, curata da Angelo Antonio Falmi, alla presenza del sindaco Michele Guerra e del vescovo Enrico Solmi.

Alle 16.30 arriveranno in piazzale San Francesco i ciclisti di FIAB impegnati nella tappa parmense del Giro d’Italia per la Pace. Dalle 17, dopo i saluti istituzionali, il programma proseguirà con i concerti dell’Orchestra Interreligiosa Dòsti di Brescia e dell’artista congo-belga Jack Senyora.

La giornata comprenderà anche testimonianze dedicate alla quarta Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza e un momento in ricordo di Padre Silvio Turazzi. L’evento inaugurale sarà a ingresso con offerta libera, mentre le altre iniziative saranno generalmente gratuite fino a esaurimento posti, salvo diversa indicazione. Il Festival è sostenuto da un contributo di Fondazione Cariparma e proseguirà fino alla Giornata Internazionale del Migrante del 18 dicembre.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.