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Parma, controlli in officina: sanzioni per 10mila euro e area sequestrata

02/10/2026

Parma, controlli in officina: sanzioni per 10mila euro e area sequestrata

Un’azienda di Parma attiva nella riparazione meccanica e nella vendita di autoveicoli è finita al centro di un controllo congiunto della Polizia di Stato e della Polizia Locale. Al termine degli accertamenti, il titolare è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per presunte violazioni ambientali, mentre sono state contestate sanzioni amministrative per circa 10mila euro. Disposta anche la sospensione dell’attività economica e il sequestro dell’area interessata dagli illeciti ambientali.

Auto smontate e parti meccaniche abbandonate

Il controllo è stato effettuato dagli agenti della Sezione Polizia Stradale di Parma insieme al Reparto Polizia Edilizia Ambientale della Polizia Locale, nell’ambito delle verifiche rivolte agli esercizi collegati alla circolazione stradale e al settore della compravendita e riparazione dei veicoli.

Durante l’ispezione dei locali commerciali, dell’officina e delle pertinenze dell’azienda, gli operatori avrebbero riscontrato diverse irregolarità nella gestione dei rifiuti. Secondo quanto riferito dalla Questura, nell’area sono state trovate automobili smontate in stato di abbandono e parti meccaniche usate, tra cui motori e trasmissioni, lasciate al suolo oppure accumulate all’interno di una struttura da cantiere.

Gli accertamenti successivi avrebbero inoltre rilevato irregolarità di natura edilizia. La baracca utilizzata per depositare alcuni materiali e un piccolo capannone realizzato vicino all’officina sarebbero risultati privi delle necessarie autorizzazioni. Le verifiche per accertare le responsabilità relative agli abusi edilizi sono ancora in corso.

Mancava il responsabile tecnico per le riparazioni

Le verifiche hanno riguardato anche la posizione amministrativa dell’azienda presso gli enti pubblici. Gli agenti avrebbero riscontrato la mancanza di un responsabile tecnico per l’attività di riparazione dei veicoli, figura prevista per lo svolgimento regolare delle lavorazioni.

Sono emerse inoltre irregolarità relative al commercio e all’intermediazione di autoveicoli. Su alcuni mezzi presenti nell’attività sono stati avviati ulteriori approfondimenti per verificarne la provenienza.

Per gli illeciti di natura amministrativa sono state contestate più sanzioni pecuniarie, per un importo complessivo di circa 10mila euro. Gli accertamenti hanno comportato anche la sospensione dell’attività economica.

Sequestrata l’area interessata dai presunti illeciti ambientali

Per le presunte violazioni riguardanti la gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi, riconducibili alla disciplina del Testo Unico Ambientale, il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria. L’area dell’azienda nella quale sarebbero state riscontrate le irregolarità è stata sottoposta a sequestro.

Tra gli elementi oggetto di verifica figurano anche le modalità di gestione e smaltimento di componenti meccanici, oli e batterie. Secondo Polizia di Stato e Polizia Locale, una gestione irregolare di questi materiali può determinare conseguenze ambientali e creare problemi anche ai clienti che affidano i propri mezzi a operatori privi dei requisiti previsti dalla normativa.

Gli accertamenti proseguiranno sia sul fronte edilizio sia su quello relativo alla provenienza di alcuni veicoli. Come precisato dalla Questura, la responsabilità delle persone coinvolte nelle indagini potrà essere definitivamente accertata soltanto con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.