Parma, minore trasferito nell’istituto penale di Bologna
07/08/2026
Un minorenne è stato trasferito dalla comunità educativa in cui si trovava all’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna, dopo le ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 27 luglio dalla Squadra Mobile della Questura di Parma, in applicazione di un’ordinanza emessa dalla Corte d’Appello di Bologna, Sezione Feriale Minorenni.
Aggravata la precedente misura cautelare
La Corte ha disposto la custodia presso un istituto penale minorile, aggravando la precedente misura del collocamento in comunità. La decisione è arrivata al termine degli accertamenti condotti dalla Polizia di Stato sulla condotta del ragazzo e sul mancato rispetto delle regole alle quali era sottoposto.
Il monitoraggio è stato svolto attraverso gli interventi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e la successiva attività investigativa della Squadra Mobile. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, alla quale è stato rappresentato un quadro caratterizzato da ripetute inosservanze e da comportamenti ritenuti incompatibili con il percorso educativo avviato.
Tra gli episodi documentati figurano l’allontanamento arbitrario dalla comunità per diversi giorni, atteggiamenti minacciosi nei confronti degli operatori, il consumo di sostanze stupefacenti e altre condotte contrarie alle prescrizioni stabilite con la misura cautelare.
Danni agli arredi poche ore dopo il trasferimento
Uno degli interventi più recenti si è verificato poche ore dopo l’ingresso del minore in una comunità educativa di Parma, nella quale era stato trasferito in sostituzione di una precedente struttura. Il personale della comunità aveva richiesto l’intervento delle Volanti a causa dello stato di agitazione del ragazzo.
Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il giovane avrebbe rifiutato di rispettare le regole interne, iniziando a lanciare oggetti e a danneggiare arredi e suppellettili. La situazione avrebbe inoltre creato un pericolo per l’incolumità degli educatori presenti.
Gli agenti intervenuti hanno riportato la calma, identificato il minorenne e lo hanno accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti e gli adempimenti di polizia giudiziaria. Al termine delle verifiche sono stati contestati i reati emersi durante l’intervento.
Gli accertamenti trasmessi all’autorità giudiziaria
L’episodio avvenuto nella struttura è stato valutato insieme alle precedenti violazioni. La documentazione predisposta dagli investigatori avrebbe evidenziato una persistente inosservanza delle prescrizioni e la difficoltà di proseguire il percorso educativo nelle condizioni previste dal collocamento in comunità.
Sulla base del quadro trasmesso, la Corte d’Appello di Bologna ha quindi disposto l’aggravamento della misura cautelare. Ricevuta l’ordinanza, gli operatori della Squadra Mobile hanno rintracciato il ragazzo presso la comunità e gli hanno notificato il provvedimento.
Il minore è stato successivamente accompagnato in Questura per le operazioni di identificazione e fotosegnalamento. Conclusi gli adempimenti, è stato trasferito all’istituto penale minorile “Pietro Siciliani” di Bologna, dove è stato affidato alla struttura a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.
Indagini ancora nella fase preliminare
La Questura sottolinea la collaborazione tra gli equipaggi delle Volanti, impegnati negli interventi sul territorio, e la Squadra Mobile, che ha riunito gli elementi necessari a documentare le violazioni e a dare esecuzione alla nuova misura.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate nei confronti del minorenne dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie e la sua responsabilità potrà considerarsi definitivamente accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza.
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