Parma, tentata rapina davanti all’Itis Leonardo da Vinci: denunciati tre minorenni
22/06/2026
Tre giovani tra i 16 e i 18 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per una violenta aggressione avvenuta lo scorso 21 marzo ai danni di due studenti dell’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo da Vinci” di Parma. I ragazzi sono gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, dei reati di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate.
L’aggressione all’arrivo a scuola
L’episodio si è verificato nelle prime ore della mattinata, quando le due vittime erano appena scese dall’autobus e stavano raggiungendo l’istituto scolastico situato nell’area del Polo di via Toscana. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, i due studenti sarebbero stati avvicinati da un gruppo composto da circa venti giovani, molti dei quali di origine straniera, nei pressi del parcheggio del circolo della zona.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Il gruppo avrebbe circondato i due ragazzi e l’azione sarebbe poi proseguita fino all’interno del cortile dell’Itis “Leonardo da Vinci”. Uno degli studenti, riuscito a sottrarsi agli aggressori, avrebbe trovato rifugio all’interno della scuola, chiedendo aiuto al personale scolastico che ha immediatamente contattato la Polizia di Stato.
Richieste di denaro, minacce e violenze
Le indagini hanno accertato che alcuni componenti del gruppo avrebbero preteso denaro e oggetti personali da una delle vittime. Di fronte al rifiuto, il ragazzo sarebbe stato minacciato e aggredito fisicamente. In un momento dell’azione sarebbe stata utilizzata anche una bottiglia di vetro raccolta da terra per intimidire il giovane.
Quando il secondo studente è intervenuto per aiutare l’amico, sarebbe stato a sua volta colpito con un pugno al volto, strattonato e fatto cadere a terra. Durante l’aggressione, gli autori avrebbero tentato di impossessarsi di un braccialetto in acciaio che il ragazzo portava al polso, senza riuscire a portare a termine il furto. L’episodio ha provocato alla vittima alcune contusioni, in particolare a un ginocchio.
Le indagini della Squadra Mobile
Nei giorni successivi all’aggressione, le due vittime sarebbero state destinatari di ulteriori intimidazioni da parte di alcuni dei presunti responsabili. Lo scopo, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato quello di scoraggiare eventuali denunce alle forze dell’ordine.
La Squadra Mobile di Parma ha sviluppato l’attività investigativa attraverso l’analisi delle denunce presentate, l’ascolto delle persone coinvolte e l’esame delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Gli elementi raccolti hanno consentito di ricostruire le diverse fasi dell’aggressione e di identificare tre giovani ritenuti coinvolti nei fatti.
I denunciati sono due cittadini tunisini e un cittadino italiano di origine straniera. Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero sfruttato la superiorità numerica del gruppo per costringere le vittime a consegnare denaro e beni di valore, tentando anche di impossessarsi degli oggetti contenuti negli zaini dei due studenti. I tentativi, tuttavia, non sarebbero andati a buon fine.
L’operazione rientra nelle attività che la Polizia di Stato sta portando avanti sul territorio parmense per contrastare gli episodi di violenza giovanile e i reati commessi nelle vicinanze degli istituti scolastici, ambiti considerati particolarmente sensibili per la sicurezza degli studenti.
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