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Telemedicina a Parma, oltre mille pazienti scelgono il teleconsulto

03/06/2026

Telemedicina a Parma, oltre mille pazienti scelgono il teleconsulto

A Parma accelera lo sviluppo della telemedicina nelle Aziende sanitarie, con 25 medici di medicina generale formati, oltre 1.000 pazienti già seguiti con il teleconsulto dermatologico e l’avvio del progetto di telemonitoraggio per le persone con patologie croniche. L’obiettivo è rendere le cure più vicine ai cittadini, migliorare la continuità assistenziale e facilitare l’accesso alle prestazioni sanitarie, soprattutto per anziani, pazienti fragili e residenti nelle aree più distanti dai servizi.

Teleconsulto, 25 medici formati nei distretti

Le Aziende sanitarie di Parma hanno rafforzato l’attività di teleconsulto tra medici di medicina generale e specialisti. In questa fase sono stati formati 25 medici di famiglia, suddivisi in quattro gruppi rappresentativi dei diversi distretti della provincia. Il servizio consente al medico di base di effettuare approfondimenti diagnostici direttamente nel proprio ambulatorio, con il supporto a distanza dello specialista.

I professionisti coinvolti dispongono di kit diagnostici dedicati per eseguire spirometrie, elettrocardiogrammi, holter cardiaci e holter pressori. Gli esami vengono condivisi con lo specialista di riferimento, che garantisce il referto entro 24 ore. In questo modo il paziente può ricevere una prima valutazione qualificata senza dover necessariamente accedere subito a una visita ospedaliera o specialistica in presenza.

La telemedicina, precisano le Aziende sanitarie, integra ma non sostituisce la visita tradizionale. Il suo valore sta nella possibilità di anticipare valutazioni, orientare i percorsi di cura, ridurre spostamenti non necessari e rafforzare il collegamento tra medicina territoriale e specialistica.

Dermatologia, più di mille pazienti seguiti a distanza

Uno degli ambiti più avanzati è la dermatologia. Sono stati messi a disposizione quattro dermatoscopi, uno per ciascun gruppo di medici coinvolti nel progetto di teleconsulto, ai quali si aggiungono altri quattro dispositivi destinati ai pazienti inseriti in prelista. La collaborazione con un centro privato accreditato di Parma permette al medico formato di inviare immagini e dati clinici allo specialista dermatologo per una valutazione a distanza.

Dall’avvio del servizio sono oltre 1.000 i pazienti che hanno scelto questa modalità assistenziale. Il teleconsulto dermatologico è dedicato alla valutazione di lesioni cutanee isolate e di diverse patologie della pelle. Tra i casi trattabili rientrano lesioni pigmentate e non pigmentate, come nevi, angiomi, cheratosi seborroiche e attiniche, cisti, con esclusione della mappatura dei nei.

Il servizio riguarda anche malattie infiammatorie come psoriasi, dermatite atopica, acne e dermatite seborroica, oltre a patologie infettive come micosi, verruche, herpes, impetigine, follicoliti e infestazioni come la scabbia. Nuove sperimentazioni saranno attivate negli Istituti Penitenziari di Parma e nelle strutture residenziali per anziani, con l’obiettivo di portare prestazioni sanitarie più vicino ai luoghi in cui si trovano i pazienti.

Telemonitoraggio per anziani e pazienti cronici

È partito anche il progetto di telemonitoraggio, che punta a coinvolgere entro l’anno fino a 150 pazienti su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione alle aree montane, a partire dal distretto Valli Taro e Ceno. La prima fase riguarda un gruppo di assistiti del distretto di Fidenza seguiti dalla Casa della Comunità di San Secondo.

I pazienti coinvolti sono soprattutto persone anziane con patologie croniche, in particolare diabete e cardiopatie. Per l’attivazione del servizio sono stati formati quattro medici specialisti, due medici di medicina generale e due infermieri, che stanno completando il percorso formativo. Dal prossimo mese i pazienti riceveranno un kit per rilevare a domicilio glicemia, peso corporeo, elettrocardiogramma, temperatura e saturazione dell’ossigeno.

Le rilevazioni saranno effettuate quotidianamente secondo il piano assistenziale definito per ciascuna persona e trasmesse a distanza agli operatori sanitari. Il progetto prevede anche un infermiere dedicato al monitoraggio dei dati e al contatto diretto con il paziente in caso di mancata trasmissione delle misurazioni previste. Quando necessario, potrà essere attivato un consulto medico.

Continuità assistenziale e specialista on call

Il potenziamento della telemedicina comprende anche le consulenze telefoniche nell’ambito della terapia antalgica, assicurate dai professionisti dell’Ospedale Maggiore, e il servizio “specialista on call”, attivato tra medici di medicina generale e specialisti per la presa in carico dei pazienti.

Questi strumenti rispondono a una necessità precisa: rendere più fluida la comunicazione tra territorio e ospedale, ridurre gli accessi impropri alle strutture di ricovero e garantire dimissioni più protette. Per i pazienti cronici, la possibilità di essere monitorati a domicilio può migliorare la qualità della vita e sostenere il lavoro dei caregiver, evitando situazioni di isolamento e intercettando più rapidamente eventuali peggioramenti clinici.

Il percorso avviato a Parma conferma quindi una direzione ormai chiara per la sanità territoriale: usare le tecnologie digitali per avvicinare i servizi alle persone, senza rinunciare alla valutazione clinica in presenza quando necessaria. Teleconsulto e telemonitoraggio diventano strumenti operativi per una presa in carico più tempestiva, continua e personalizzata.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.