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Telefonia mobile in Appennino, nuovi impianti a Lesignano e Toano

27/05/2026

Telefonia mobile in Appennino, nuovi impianti a Lesignano e Toano

Nuovi impianti di telefonia mobile sono stati installati e attivati a Lesignano de’ Bagni, nel Parmense, e a Toano, nel Reggiano, per migliorare la copertura in aree dell’Appennino dove il segnale era debole o assente. Gli interventi, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e realizzati da Lepida, rientrano nel progetto CellMon – Cellulari in montagna, nato per potenziare la connettività mobile nei Comuni appenninici e garantire servizi più stabili a residenti, imprese e attività locali.

Copertura potenziata tra Parmense e Reggiano

A Lesignano de’ Bagni il nuovo impianto porterà benefici a Monchio di Sotto, Mulazzano, Località Costa, Case Volpi, Faviano di Sotto e alle zone limitrofe. Secondo le stime elaborate attraverso il simulatore TIM, l’intervento raggiungerà oltre 3.500 abitanti, migliorando la possibilità di comunicare e accedere ai servizi digitali in territori dove la rete mobile presentava criticità.

Nel Reggiano, il sito attivato a Toano consentirà un miglioramento della copertura nella Fondovalle e nella zona industriale di via Fora, oltre che nelle località Gatta, Lusignana, Salvarana, Costa di Latica, Ceriola, Velluciana, Riva di Cavola, l’Oca e nelle aree vicine. Anche in questo caso le stime, fornite dal simulatore TIM, indicano una copertura territoriale che interessa circa 1.364 abitanti, considerando anche i contributi sui Comuni limitrofi.

Il progetto CellMon per ridurre il divario digitale

Gli impianti fanno parte di CellMon – Cellulari in montagna, il programma promosso dalla Regione Emilia-Romagna per incentivare gli investimenti degli operatori telefonici nelle aree a bassa densità abitativa. L’obiettivo è portare una connessione mobile più veloce e stabile nelle zone montane, migliorando la qualità della vita di chi vi abita e rafforzando al tempo stesso l’attrattività produttiva e turistica dei centri dell’Appennino.

La Regione individua le aree prioritarie attraverso una mappatura delle zone con scarsa copertura, basata sulle segnalazioni dei Comuni e su verifiche tecniche. Nei punti selezionati, su terreni messi a disposizione dalle amministrazioni locali, vengono installati tralicci collegati alla rete Lepida e resi disponibili agli operatori di telefonia mobile.

Lepida gestisce progettazione, lavori e manutenzione

Un ruolo centrale è affidato a Lepida, società in-house della Regione, che segue tutte le fasi operative: progettazione, realizzazione degli impianti, gestione e manutenzione delle infrastrutture. Complessivamente, nell’ambito del progetto Cellulari in montagna sono stati realizzati 46 tralicci, con picchi giornalieri di traffico superiori a 1,4 Gbps.

Per l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, e l’assessore alla Montagna e Aree interne, Davide Baruffi, CellMon rappresenta un esempio concreto di tecnologia al servizio delle comunità locali. I due assessori sottolineano come il progetto punti a garantire pari opportunità digitali ai cittadini, indipendentemente dalla collocazione geografica, riducendo il divario tra aree urbane e rurali.

L’installazione degli impianti, spiegano Mazzoni e Baruffi, non è soltanto un rafforzamento delle reti di comunicazione, ma un investimento sulla qualità della vita e sull’attrattività dei territori montani. Lo stato di avanzamento dei lavori e l’attivazione dei siti sono monitorati sul portale ufficiale del progetto CellMon, dedicato agli interventi per la telefonia mobile in montagna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.